27 - 05 - 2017

Terra dei Fioretti, itinerario anconetano e maceratese



ANCONA – Questa volta, per continuare a seguire le orme di san Francesco e dei primi frati che predicarono nell’allora Marca d’Ancona (a livello temporale, ci riferiamo ai primi decenni del Duecento) partiamo proprio dal capoluogo marchigiano con l’obiettivo di puntare verso le terre maceratesi.

Duomo di San Ciriaco - Ancona

Duomo di San Ciriaco - Ancona
























Ad Ancona non può mancare una puntata al duomo di San Ciriaco, posto su un’altura che domina l’ampia insenatura che ospita il porto. San Francesco visitò e predicò più volte nel capoluogo marchigiano, anche a quei tempi luogo rinomato e frequentato da viaggiatori di terra e di mare. In particolare, il santo di Assisi si recò per la prima volta in questa città nel 1212, pochi anni dopo la fondazione della provincia della Marca, il primo insediamento dei frati Minori nelle Marche.


Da Ancona muoviamo verso Osimo, cittadina resa famosa da san Giuseppe da Copertino nel Seicento, ma già alcuni secoli prima visitata dai primi frati.

Forano di Appignano, antico convento del Duecento

Forano di Appignano, antico convento del Duecento

Dopo Osimo, puntiamo verso Macerata passando per Forano di Appignano, dove ritroviamo un antico convento del Duecento, visitato da san Francesco. Di questo luogo è possibile leggere alcune vicende nel libro dei “I Fioretti”, e una volta giunti dinanzi alla porta a lata della chiesa, i credenti possono beneficiare dell’indulgenza plenaria. Forano è al giorno d’oggi una piccolissima frazione del più grande paese di Appignano, vicino a Treia. Quest’ultima cittadina conta circa novemila anime e ha radici romane.

Santuario del Santissimo Crocifisso di Treia - Foto di Mario Severini

Santuario del Santissimo Crocifisso di Treia - Foto di Mario Severini




A Treia, leggermente fuori dal centro abitato, possiamo visitare le bellezze artistiche del santuario del Santissimo Crocifisso, dove è collocato un crocifisso dalle cosiddette “tre espressioni”. A seconda se lo si guarda al centro, oppure da destra o da sinistra, il Cristo assume tre fattezze differenti.
















Dopo Treia, puntiamo ancora verso l’entroterra, quindi verso il confine con l’Umbria, la regione “madre” del movimento francescano. Ci fermiamo, come ultima tappa, a San Severino Marche, luogo d’origine di san Pacifico “Re dei Versi” (uno dei primi compagni di Francesco d’Assisi) e residenza di san Pacifico Divini, altro frate dichiarato santo, vissuto in questi posti nel Seicento.

La chiesa e il convento di san Pacifico, a cui è annesso anche un albergo di discrete proporzioni, sono dedicate a quest’ultimo frate santo, e sono poste su un altopiano che domina la vallata.

Informazioni e approfondimenti si possono trarre nel sito www.terradeifioretti.it, oppure procurandosi il fascicolo, edito dalla Provincia Picena dei Frati Minori, dal titolo “La Terra dei Fioretti: per ritrovare le strade di san Francesco nelle Marche”.

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