25 - 09 - 2017

Al Monastero di Bose, gustando un mix di cultura e preghiera



I circa 80 monaci di Bose riuniti in preghiera

I circa 80 monaci di Bose riuniti in preghiera

MONASTERO DI BOSE (Biella) – Vi proponiamo l’agenda di una giornata in uno dei monasteri più conosciuti della penisola italiana: il monastero di Bose, fondato da Enzo Bianchi, celebre scrittore di libri pubblicato per le edizioni Qiqajon. Riprendiamo sinteticamente il programma pensato dai circa 80 monaci, uomini e donne, che vivono in fraternità nel monastero aggrappato nelle prealpi biellesi.

Ogni fratello e sorella è invitato ad alzarsi alle 4.30, per dedicare almeno un’ora di tempo alla lectio divina personale su un testo della Scrittura deciso comunitariamente, per sottolineare come sia l’ascolto della Parola l’unica vera fonte della comunione. Alle 6 segue il primo dei tre momenti di preghiera comune cantata della giornata, l’Ufficio del mattino: in esso viene letto un brano dell’Antico Testamento e un brano del Vangelo.

Dopo la preghiera mattutina segue, dalle 6.45 alle 7, il breve capitolo quotidiano, aperto dalla lettura delle principali regole monastiche dell’antichità, assieme naturalmente alla regola di Bose: è l’occasione per la correzione fraterna, per lo scambio di informazioni sulla giornata e sull’ospitalità. Dalle 7 alle 8 un’ulteriore ora di silenzio è lasciata a ciascuno per la preghiera personale e le letture spirituali.

Alle 8 un triplice tocco di campana segna la fine del grande silenzio (cominciato alle 20 della sera prima con un altro triplice tocco di campana) e l’inizio della giornata lavorativa. Dalle 8 alle 12 ciascuno attende al proprio lavoro professionale, mentre alle 12.30 ci si ritrova in cappella per la seconda preghiera comune della giornata, l’Ufficio di mezzogiorno, nel corso del quale, dopo la salmodia, viene proclamato un versetto del Vangelo del giorno.

Al termine dell’Ufficio, secondo una tradizione comune sia all’oriente che all’occidente cristiano, segue immediatamente il pranzo, preso in silenzio e ascoltando musica classica o, quando lo si ritiene necessario, una lettura di particolare importanza per la vita della comunità.

Alle 14 ricomincia il lavoro, che si protrae ordinariamente fino alle 17, quando un triplice tocco di campana segnala l’inizio di un’altra ora da dedicare al ritiro in cella per la lettura e la preghiera, o per l’ordine, per le pulizie, per lavare i propri abiti.

Alle 18.30 inizia l’ultima preghiera comune della giornata, l’Ufficio della sera, durante il quale, dopo la salmodia, vengono proclamati gli scritti degli apostoli (che passano tutti nell’arco di un anno). Segue la cena, che si svolge in un clima di dialogo e di scambio fraterno; per favorire una comunicazione autentica e condivisa, non esiste un unico grande refettorio per la comunità e gli ospiti, ma diverse sale di piccola e media grandezza, in ciascuna delle quali i fratelli e le sorelle presenti assieme agli ospiti cercano di mantenere un discorso unico e di favorire l’ascolto reciproco. Alle 20, infine, inizia il grande silenzio e ciascuno si ritira in cella per la meditazione personale, la recita di compieta e il riposo.

quì la mappa:

Mappa

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Commenti

5 commenti in “Al Monastero di Bose, gustando un mix di cultura e preghiera”
  1. cane intrepido scrive:

    PAOLO SPALLINO
    gli anziani si alzano presto sempre! -.-

  2. zingo scrive:

    Preghiamo con voi.

  3. CARMELA scrive:

    URGENTISSIMO AIUTATECI A PREGARE per katiuscia, che è ricoverata in ospedale perchè ha le contrazioni forti, ma si trova alla 27 settimana di gravidanza e rischia il parto prematuro, con la morte della piccola miriam e per jonathan il suo piccolino di 2 anni che sta soffrendo tanto perchè la mamma è in ospedale.

  4. mariangela Natàn Motta scrive:

    Sono contenta di poter condividere con voi alcuni momenti della mai giornata. Io mi alzo alle 5.15 per la preghiera e la Lectio e la Celebrazione dell’Eucaristia. Alle 8,30 il lavoro mi chiama in ospedale, in camera operatoria, fino alle 13. Dopo il pranzo, riposo (necessario perchè ho un a protesi al ginocchio destro) e poi la Scuola all’UTE:sono docente di Antico Testamento…sono un teologuzzo da strapazzo comunque…il Vespro al ritorno e poi qualche tempo per lo studio prima di compieta e il riposo. Sono da sola in casa. Consacrata nell’Ordo Virginum di Milano il 16.09.2006. Sono vicina alla vostra comunità e mi sento con voi in comunione di preghiera. Con voi condivido l’immenso amore per la Sacra Scrittura. Spero di andare presto in pensione per poter dedicare tutto il tempo allo studio della Scrittura. Vi chiedo una preghiera percgè questo si realizzi presto. In fractione Panis Natàn

  5. Paolo Spallino scrive:

    domanda: come puo’ un anziano alzarsi alle 4 e trenta del mattino ?

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