26 - 07 - 2017

Scopriamo i crocifissi della provincia dei Centoborghi



PESARO – Partiamo alla volta del terzo viaggio nei luoghi del sacro della provincia dei Centoborghi, scoprendo le varie peculiarità che la religiosità popolare ha lasciato nel corso dei secoli, con chiese, eremi, abbazie, conventi, affreschi, quadri e crocifissi.

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Questa tappa si propone di andare a scovare i crocifissi più espressivi, cominciando dalla chiesa di san Bartolomeo a Borgo Pace, dove è conservato un affresco raffigurante Cirsto in croce, e proseguendo con la crocifissione di Figgiano, conservata nella chiesa di santa Lucia, sempre a Borgo Pace. E poi, rimanendo nei dintorni, la grande croce della Colubraia, un oratorio ad oltre mille metri di quota.

Da Borgo Pace ci spostiamo a Mercatello sul Metauro (foto), dove non può mancare la visita alla chiesa di san Francesco, proprio nel centro del paese, contenente l’affresco di santa Croce. Poco più in là, senza uscire dalle mura dell’antica Pieve d’Ico, incontriamo la casa natale di santa Veronica Giuliani (foto) e, nella piazza centrale, la chiesa Collegiata con la via crucis di Giuseppe Del Monte.

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Tornando verso Urbino, prima di Sant’Angelo in Vado incontriamo la chiesa di san Donato ai Palazzi, così denominata per il gruppo di case che le stanno attorno e che formano un piccolo borgo. Sopra l’altare maggiore è visibile un grande affresco del Trecento, sottostante alla pala d’altare, rappresentante “Cristo crocifisso con i dolenti e angeli in volo”. A Sant’Angelo in Vado vale la pena entrare in un oratorio semi nascosto, quello di via Luigia, per poi visitare l’adiacente cappella della Madonna del Pianto. Ancora, rimanendo nel borgo a metà strada tra Mercatello e Urbania troviamo la chiesa di santa Caterina, distante solo poche centinaia di metri dalla cattedrale.

Salendo a Peglio, troviamo nella chiesa di san Fortunato una splendida via crucis, ed imboccando la strada che conduce verso Urbania ci imbattiamo nel santuario di Battaglia, con all’interno un crocifisso degno di menzione.

Ancora, superando l’antica Casteldurante (ora Urbania), poco fuori dal centro storico in direzione Fermignano, si trova la chiesa gesuitica del Crocifisso di Mastro Paolo, e poi, a Fermignano, la chiesa di santa Veneranda, che si trova proprio nel centro storico.

Concludiamo il nostro viaggio con una capatina a Fossombrone (foto), nel versante fanese della valle del Metauro, dove nelle adiacenze del centro storico si incontra la chiesa di san Francesco con il “crocifisso dei benefici”, mentre a circa tre chilometri dal centro abitato, su un colle che domina la vallata, detto “colle dei santi”, troviamo il convento dei Cappuccini con il “suo” crocifisso. Va ricordato che in questo convento ha dimorato per diversi anni san Giuseppe da Copertino, attorno al XVI secolo.

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