27 - 03 - 2017

Scopriamo la spiritualità di Francesco d’Assisi nella Vallesanta



Francesco d'Assisi consegna la chartula con la benedizione a frate LeoneRIETI – “Buon giorno, buona gente!”. Così san Francesco d’Assisi salutò secondo la tradizione gli abitanti di Poggio Bustone nel 1209 quando fece il suo ingresso nella valle reatina. Inerpicandosi sulla strada che conduce fino all’eremo si riscopre tutta la semplicità e la letizia di questo saluto. Il santuario è circondato dai boschi verdeggiati e apre lo sguardo su un panorama che ha del mistico: qui il Poverello ebbe la visione che gli confermò il perdono dei peccati giovanili. Ma non è tutto. Francesco d’Assisi percorse svariati chilometri su e giù per i monti e per le colline della valle reatina, poi detta Vallesanta. E si fermò anche in un luogo impervio, ma baciato dalla natura, dove oggi sorge il santuario La Foresta. La chiesina di San Fabiano è oggi un convento di straordinaria suggestione, noto come santuario di Santa Maria della Foresta o più semplicemente La Foresta. San Francesco vi giunse nel settembre del 1225. Con molta probabilità qui Francesco scrisse l’immortale Cantico delle Creature.

Testo del Cantico delle Creature

Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.

Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi’ Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumeni noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si’, mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si’, mi’ Signore, per sor Aqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si’, mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Laudato si’, mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infirmitate et tribulatione.

Beati quelli ke ‘l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si’ mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente po’ skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no ‘l farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.

Altre info: www.camminodifrancesco.it

Visualizza la mappa della Vallesanta reatina

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