26 - 05 - 2017

Alle radici del cristianesimo passeggiando per Gerusalemme



Gerusalemme, veduta della città

Gerusalemme, veduta della città

REDAZIONE – Entrare a Gerusalemme significa tuffarsi in un passato bimillenario: passeggiando per i viottoli del quartiere ebraico, entrando nella zona del mercato arabo o visitando i luoghi sacri della cristianità, l’impressione è quella di tornare indietro di parecchie centinaia di anni. Tutto sembra ancora come quella volta, con un tourbillon di colori ed una serie magnifica di capolavori di arte e architettura sacra da lasciare esterrefatti. Con questo articolo, primo di una serie di itinerari volti a scoprire in maniera abbastanza approfondita la Città Eterna, ci poniamo l’obiettivo di stilare una carrellata di luoghi sacri che il visitatore non può assolutamente perdere entrando in Gerusalemme: seguendo la guida “Pellegrini in Terrasanta” scritta da monsignor Gianfranco Ravasi con il sostegno di Luigi Santucci, otteniamo man forte nella scelta dei luoghi di maggior interesse.

Andando in ordine alfabetico, facciamo tappa nel luogo dell’ascensione di Gesù (Atti 1, 9-12), dove oggi sorge il tempietto dell’Ascensione. “Salendo dalla fossa del Giordano – si legge nella già citata guida – attraverso il deserto montuoso di Giuda appare ben presto da lontano un segnale: è il campanile del monastero ortodosso russo femminile dell’Ascensione, posto sulla vetta del monte degli Ulivi. Accanto a quel monastero si trova il luogo tradizionalmente assegnato al ricordo dell’ascensione di Cristo”.

La tomba dove venne sepolta la Vergine Maria

La tomba dove venne sepolta la Vergine Maria

Proseguendo facciamo tappa alla basilica dell’Assunzione dove è custodita la tomba della Vergine (che ricordiamo fu assunta in Cielo, ma è stata comunque inizialmente sepolta in una tomba). “Scendiamo nella valle del Cedron, nei pressi del Getsemani. Sotto il livello stradale si apre un piazzale lastricato con un monumentale portale crociato: dietro il portale una scalinata ci conduce ad una chiesa sotterranea. E’ la basilica dell’Assunzione affidata alla gestione degli ortodossi che con i cattolici dividono la fede nel destino glorioso della Madre di Dio”.

Gerusalemme, veduta esterna del Cenacolo

Gerusalemme, veduta esterna del Cenacolo

Andando ancora avanti, ci fermiamo nel Cenacolo, luogo indicato particolarmente nel Vangelo di Marco (14,14-15). Il Cenacolo è stato teatro di numerosi lavori di rifacimento e ampliamento, tanto che il luogo originario dell’ultima cena di Gesù con i dodici apostoli è solo una piccola parte dell’edificio attuale, costruito in stile gotico.

Gerusalemme, veduta esterna del Dominus Flevit

Gerusalemme, veduta esterna del Dominus Flevit

Rimanendo nelle vicinanze del monte degli Ulivi, in un punto individuato sulla metà costa del monte, troviamo la basilica del Dominus Flevit, dove Gesù pianse lacrime amare nei confronti della sorte di Gerusalemme, intendendo con il nome della città, tutto il popolo di Dio che lo stava consegnando verso la morte, e la morte in croce.

Passando sul lato occidentale di Gerusalemme abbiamo modo di affacciarci su un’ampia vallata semidesertica denominata Geenna, ovvero la valle degli inferi, dove nella tradizione di duemila anni fa non poteva esserci altro che la morte e la lontananza da Dio. Si tratta di una valle davvero spettrale, in pieno stile palestinese, dominata dal contrasto tra sabbia, qualche macchia verde e tanta, tanta roccia. E qui si ferma, dopo aver camminato abbastanza, la prima tappa del nostro itinerario attraverso Gerusalemme.

Commenti

Un commento in “Alle radici del cristianesimo passeggiando per Gerusalemme”
  1. Roberto scrive:

    Un’ottima inziativa….grazie anche a nome di tutti i bambini del mondo.

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