15 - 12 - 2017

Terra dei Fioretti, con Francesco tra Valleremita e Cupramontana



L'eremo di Santa Maria in Valdisasso di Valleremita

L'eremo di Santa Maria in Valdisasso di Valleremita

FABRIANO – Questa volta vi raccontiamo un viaggio attraverso le montagne dell’appennino umbro-marchigiano, che ci ha portati a scoprire l’eremo di Santa Maria in Valdisasso di Valleremita, un luogo della Terra dei Fioretti di cui già abbiamo parlato in precedenza, nascosto nelle pieghe delle foreste al confine tra Umbria e Marche, ad una decina di chilometri da Fabriano.

Il primo insediamento di monaci risale al nono secolo dopo Cristo, ma la pianta originaria del convento, di cui sono da poco tempo visibili gli scavi archeologici, risale al Quattrocento, quando i frati minori francescani vi presero stabile dimora. San Francesco, quando da Assisi si dirigeva verso le Marche in compagnia dei suoi primi compagni, soleva fermarsi a Valleremita per confermarsi da don Raniero, che poi divenne fra Raniero perché decise di seguire la vita minoritica, contemplando le bellezze del creato su questo balcone a quasi settecento metri sul livello del mare. L’eremo è attualmente abitato in pianta stabile da tre frati minori che seguono la regola dettata da san Francesco per la vita negli eremi. Ovvero alternano il lavoro (in particolare per il restauro del santuario, diventato un vero gioiello) alla preghiera.

Il polittico di Gentile da Fabriano

Il polittico di Gentile da Fabriano

A circa tre chilometri dall’eremo c’è l’abitato di Valleremita, un piccolo borgo in cui il tempo sembra non passare mai. Nella chiesetta dell’eremo è custodita una copia del polittico dipinto nel 1405 da Gentile da Fabriano, raffigurante l’incoronazione della Vergine Maria da parte di Gesù. Un vero capolavoro, con una cornice dorata che gli conferisce ancora maggiore magnificenza. Un posto unico, da visitare, dove l’occhio si perde nella contemplazione dei particolari.

L'interno del santuario del beato Giovanni Righi a Cupramontana

L'interno del santuario del beato Giovanni Righi a Cupramontana

Scendendo da Valleremita e facendo ritorno verso la costa, è consigliata la sosta a Cupramontana, un borgo di qualche migliaio di abitanti che custodisce il santuario del beato Giovanni Righi (presso le fonti della Romita, ad un paio di chilometri dal centro del paese), frate minore francescano vissuto a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento, morto a Cupramontana nel convento (con annessa chiesa) attualmente non abitato. Da vedere, all’interno della chiesa, oltre al coro (perfettamente conservato) anche la cappella con le spoglie mortali del beato Giovanni.
La cappella del beato Giovanni Righi

La cappella del beato Giovanni Righi

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