23 - 05 - 2017

Tra Fabriano e Assisi lungo il “Cammino del Poverello”



Veduta di Fabriano

Veduta di Fabriano

FABRIANO (Ancona) – Riportiamo il racconto di un’esperienza svoltasi qualche anno fa in occasione del Giubileo del 2000, che ha visto impegnato un gruppetto di marchigiani intenti a ripercorrere le vie che solitamente Francesco d’Assisi solcava per predicare tra l’Umbria e le Marche. Si tratta di una sorta di pellegrinaggio in mezzo alla natura nelle pieghe appenniniche tra Fabriano e Assisi, con il monte Subasio e fare da sfondo e il conforto spirituale dei monaci silvestrini (un ramo dei benedettini) di Fabriano.

“Terminati gli impegni professionali e salutate le rispettive famiglie – raccontano – ci siamo ritrovati al monastero di San Silvestro in Fabriano per iniziare un percorso a piedi che ci avrebbe condotti dopo tre giorni di cammino ad Assisi. Con l’approssimarsi dell’anno giubilare si pensava ad un modo di viverlo anche con un’iniziativa da farsi insieme con gli amici cresciuto nel gruppo giovanile della parrocchia. L’idea è venuta grazie all’ ormai ventennale amicizia con i monaci benedettini silvestrini di Fabriano, che ci hanno fatto conoscere il “Cammino del Poverello” un itinerario a piedi svolto dal Cai di Fabriano comprendente tre giorni di cammino con una media giornaliera di 5-6 ore di strada a piedi”.

Il cammino, oltre ad essere purificante per i nervi e la salute, era anche denso di significato religioso perché legato alla storia di Chiara e Francesco di Assisi, a Benedetto e Silvestro, e perché l’idea del muoversi a piedi per sentieri era ritenuta da tutti la forma più incisiva per vivere questa esperienza giubilare.

La prima giornata fino all’abbazia di San Biagio in Caprile di Campodonico è stata condivisa con tutta la comunità monastica di San Silvestro, che ha camminato con noi. La meta della seconda giornata era Poggio Parrano (vicino a Nocera Umbra), attraverso il “Sentiero Italia”; durante il percorso siamo giunti fino a quota
1350, per poi ridiscendere e risalire di nuovo, prima di giungere alla sospirata meta. Nel corso della sosta ci siamo anche potuti rendere conto delle condizioni di vita dopo il terremoto del 1997 (considerate che il racconto risale al 2000, quindi il terremoto era ancora una ferita fresca da quelle parti); alcuni paesi sono letteralmente chiusi, molta gente vive ancora nei container.

L’ultimo giorno di cammino il gruppetto si è incamminato da Poggio Parrano verso Assisi, per il sentiero francescano n. 51, che partendo da Nocera, attraversando il parco del monte Subasio, porta ad Assisi. E come luogo di arrivo non poteva essere scelto altro posto se non la basilica di San Francesco nel centro di Assisi, per poi ridiscendere e fare una sosta nella basilica di Santa Maria degli Angeli.

La conclusione del pellegrinaggio ha visto i camminatori in visita nei luoghi che hanno segnato le prime vicende del movimento francescano: eremo delle Carceri e chiesa di san Damiano.

Visualizza la mappa del percorso tra Fabriano e Assisi

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