27 - 05 - 2017

Ambasciata dei diritti di Senigallia



“C’è un tempo per chiedere, uno per esigere, uno per mettere in pratica”.

ambasciata dei diritti di senigallia

Come avevamo promesso qualche tempo fa, dopo le discussioni sorte intorno al progetto comunale “Legalità ed integrazione del rione porto”, finalmente la controproposta del C.S.A MezzaCanaja prende la luce: questa lettera infatti ha come scopo quello di invitare tutte le associazioni che contribuiscono in vario modo ad offrire dei servizi sociali alla comunità, e più in generale a chiunque sia interessato, per presentare il progetto “Ambasciata dei diritti”.
In che cosa consiste, allora, l’ “Ambasciata dei diritti”?
Le Comunità Resistenti, di cui fanno parte i Centri Sociali delle Marche,  tra cui il MezzaCanaja, e diverse associazioni impegnate nel campo della solidarietà e del volontariato, nascono con l’obiettivo di mettere in comune pratiche di resistenza sociale, alla guerra, al precariato, al razzismo, alla devastazione ambientale, per dare vita ad un processo costituente di “Istituzioni altre” a difesa di quei diritti inalienabili che, secondo le Comunità Resistenti, le logiche del mercato erodono ogni giorno con maggiore voracità e violenza.
L’Ambasciata dei Diritti è un’ “istituzione” che le Comunità si danno sul nostro territorio regionale. Una sorta di insediamento extraterritoriale dove trovano cittadinanza diritti e bisogni che, secondo le Comunità Resistenti, quotidianamente vengono negati: il diritto di ogni persona, di qualunque provenienza geografica o sociale, di vedere rispettata la propria dignità di essere umano, il diritto alla casa e all’abitare, il diritto alla libera circolazione, il diritto al reddito di cittadinanza.
L’Ambasciata dei Diritti è, secondo le Comunità Resistenti, il luogo in cui potranno trovare voce tutti quegli “invisibili” che vivono nei quartieri delle nostre città, per resistere alla violazione quotidiana dei diritti fondamentali e per trovare insieme i percorsi per conquistarne ed affermarne di nuovi. Per questo l’Ambasciata offre anche un servizio di consulenza legale gratuita al fine di produrre una interazione tra conflitto e supporto legale offrendo pertanto uno strumento in più per far valere anche sul piano giuridico nuovi e vecchi diritti.

L’Ambasciata si struttura, tra le altre cose, in sportelli di informazione, consulenza e assistenza sulle seguenti questioni:

MIGRANTI: tutti i cittadini stranieri potranno rivolgersi allo sportello per avere informazioni e consulenze legali riguardanti le procedure di ingresso e soggiorno, ricongiungimenti, richieste d’Asilo, procedure relative alle attività lavorative e sportive, ecc.. Saranno fornite, inoltre, informazioni di orientamento per l’assistenza sanitaria.
Le consulenze legali e le informazioni saranno garantite a tutti i migranti, compresi coloro che non sono in regola con i documenti, in forma gratuita.

LAVORO-REDDITO: informazioni e consulenza legale saranno fornite gratuitamente su tutti quelli che si possono definire lavori tradizionali, ma soprattutto sui nuovi contratti di lavoro, sui lavori atipici, interinali, co.co.pro., ecc..

CASA: migranti, anziani, sfrattati, giovani coppie…. una infinità di soggetti lottano tutti i giorni per avere una casa dove poter vivere dignitosamente. Allo sportello si può avere una consulenza adeguata per ogni tipo di problema.

Dopo il progetto “Legalità ed Integrazione nel Rione Porto” quello che a noi era sembrato più pressante era un completo vuoto istituzionale di fronte ai problemi sociali, come quello della progressiva “multiculturalizzazione” della nostra società; non solo, ma di fronte al largo progetto di riqualificazione della città, ci è sembrato che i migranti – ma anche il problema casa- fossero percepiti dalla giunta come qualcosa che venisse a scompaginare i piani; che “rompessero le uova nel paniere”, per utilizzare un proverbio, e verso cui venisse applicato un meccanismo “freudiano” di rimozione. L’Ambasciata dei diritti vuole permettere allora alle questioni sociali più pressanti di emergere, e essere un modo attivo attraverso cui ribadire che i mutamenti che la nostra comunità sta attraversando non possono non tenere in considerazione le domande sollevate dai migranti, da chi non ha un tetto sicuro sotto cui ripararsi, dai lavoratori precari.

Inoltre è nostro obiettivo –del MezzaCanaja e della prossima nascitura Ambasciata dei Diritti- costituire un tavolo che coinvolga tutte le associazioni che contribuiscono ad offrire servizi sociali e  tutti i cittadini che vorranno, per confrontarsi, discutere, e lavorare sinergicamente; soprattutto per riproporre dei meccanismi di “partecipazione alla decisione”, meccanismi che il potere politico sembra essersi dimenticato – e il progetto “Legalità ed Integrazione nel Rione Porto”, ancora una volta, esemplifica questa triste tendenza, escludendo incredibilmente dalla decisione e dalla discussione i migranti stessi, i primi a “beneficiare” della legge.

Centro Sociale Autogestito MezzaCanaja

Ambasciata dei Diritti

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