28 - 05 - 2017

Santuario di Santa Maria Maggiore – Pontebba (Udine)



Flughelaltar - Santuario S. Maria Maggiore

Flughelaltar - Santuario S. Maria Maggiore

In un paese della provincia di Udine, con poco più di 1.600 abitanti, addirittura quadrilingue, Pontebba, sorge il Santuario di Santa Maria Maggiore.
E’ un Santuario di antichissima origine, risale infatti al 1104, quando fu costruita una piccola cappella votiva, ma la struttura attuale risale al 1442 quando viene completamente restaurato, sotto l’architetto Stefano da Vingistagno.
Inizialmente resta una piccola chiesetta, fino al XIV secolo, quando l’architetto Johann Komauer la ripensa in stile gotico.
All’interno della chiesa, posto sull’altare maggiore, è conservato il bellissimo Flughelaltar, un altare in legno, in stile tardogotico nel 1517, con due portelle mobili, opera del maestro Enrico da Villaco; le sculture che lo ornano, raffigurano l’Incoronazione di Maria al Cielo, nella portella di destra troviamo l’Adorazione dei Magi e la morte di Maria, nella portella di sinistra la Natività e la Resurrezione.
I Quattro Padri della Chiesa, Agostino, Gregorio Magno, Ambrogio da Milano e Girolamo, sono invece rappresentati nella parte inferiore dell’opera.
In alto la Madonna, splendente di luce, tra i Santi e più in alto di tutto, Gesù Risorto.
L’altare, restaurato diverse volte, anche durante gli anni ’90, ha delle pregevoli pitture, visibile anche ad altare chiuso, che rappresentano l’Annunciazione, la Visita di Maria alla cugina Elisabetta, la fuga con Giuseppe in Egitto e la Pentecoste.

Altra meraviglia del Santuario è la pala del 1616, raffigurante il Martirio di San Sebastiano, opera di Palma il Giovane; il fonte battesimale è ricoperto da un argenteo coperchio del ‘600.

Il Santuario fu ampliato anche con il contributo diretto delle famiglie della zona, nel 1697 i Micossi fecero costruire la cappella di Sant’Antonio, ora intitolata alla Vergine e nel 1825 le famigli Buzzi-Cofar fecero costruire l’altra cappella, la Cappella della Madonna della Neve.
Il nome della chiesa venne cambiato nel 1888, quando il Santuario venne dedicato a Maria Santissima Assunta.
Durante il ‘900 venne rifatto il campanile, la navata centrale fu affrescata dal pittore Barazzutti di Gemona, poi furono costruiti la nuova sacrestia e il nuovo battistero.
Il professor Morocutti, originario proprio di Pontebba, affrescò l’arco trionfale, mentre il portale è ornato con sculture moderne del prof. Deotto di Verzignis.
Dopo il disastroso terremoto del 1976, furono necessari importanti lavori di restauro.
Nel pavimento, troviamo la tomba di Valentino Caf, risalente al 1422, una lapide dedicata alla famiglia Rizzi del 1603 e quella della famiglia Micossi del 1699.

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