24 - 05 - 2017

Santuario di San Pietro in Ciel d’Oro – Pavia



Santuario di San Pietro in Ciel d'Oro

Santuario di San Pietro in Ciel d'Oro

La tradizione vuole che il santuario sia stato fondato da Liutprando, il re longobardo, per ospitare le spoglie di S.Agostino che erano state comprate in Sardegna da pirati saraceni che a loro volta le avevano trafugate in Algeria. L’edificio fu costruito in epoca romanica al fine del XII secolo.

Le volte affrescate in blu e ricoperte di stelle in foglie d’oro danno il nome caratteristico di questa basilica. Sui lati della chiesa si trovano due conventi, quello posto a nord era occupato dai canonici lateranensi, quello a sud dai monaci agostiniani. Con l’entrata in città delle truppe di Napoleone nel 1796 la chiesa fu spogliata e usata come stalla-deposito, i frati vennero cacciati e catturati e affidati ai militari. Nell’ottocento la chiesa subì gravi danni, la navata destra venne abbattuta e l’aula rimase aperta all’esterno, con gravissimi danni per gli affreschi rimasti. Nel 1884 la “Società Pavese per l’arte Sacra” riacquistò la basilica ed il convento.

L'Arca di Sant'Agostino

L'Arca di Sant'Agostino

Nel 1901 si conclusero finalmente i lavori di restauro con la riconsacrazione della basilica. Le spoglie di S.Agostino furono riportate  all’interno dell’edificio dopo che erano state trasferite nel Duomo. San Pietro in Ciel d’Oro si presenta con una struttura a tre navate con transetto, abside e cripta. La facciata è scandita da due contrafforti che la dividono in tre sezioni, le tre sezioni corrispondono alle tre navate interne. All’interno vi sono quattro campate, coperte da volte a crociera. Subito dopo l’arco trionfale si apre il transetto che occupa la profondità delle tre navate.  Nel presbiterio troviamo l’Arca di Sant’Agostino opera dei maestri comacini.

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