25 - 09 - 2017

Santuario Madonna del Popolo – Pontremoli (Massa Carrara)



Pontremoli

Pontremoli

I primi insediamenti nella zonad i Pontremoli risalgono ad un migliaio di anni avanti Cristo. In epoca romana l’abitato era conosciuto come Apua, dal latino. Fin dall’epoca longobarda Pontremoli fu soggetta all’Abbazia di San Colombano. Nel 774 Carlo Magno dona al selva di Montelungo all’abate di Bobbio assieme con i territori della Moneglia, che diventa il porto marittimo del feudo monastico.

Si ebbe una notevole espansione della città nel medioevo in relazione all’antica via Francigena . Il comune divenne una Repubblica indipendente tra XII e il XIII secolo. La sua posizione di particolare rilevanza strategica la rese obbienttivo di numerose conquiste da parte di signori italiani o stranieri. Passò sotto il dominio di svariate famiglie tra cui i Malaspina e gli Antelminelli.

Nel 1331 Pontremoli venne venduta da Giovanni I di Boemia a Mastino II della Scala, signore di Verona, ed in seguito passò ai Visconti di Milano. Nel 1495 subisce un saccheggio da parte delle truppe di Carlo VIII di Francia mentre la città era sotto il dominio degli Sforza. Anche Pontremoli divenne territorio francese come altre aree dell’Italia settentrionale tra il 1508 ed il 1522. Nel 1522 il paese venne catturato dall’imperatore Carlo V.

Fu quindi controllato dalla Spagna, di cui Carlo e suoi discendenti diretti erano sovrani, fino al 1647, allorquando venne acquistata dalla Repubblica di Genova. Dopo tre anni Pontremoli passò a far parte del Granducato di Toscana dove vi rimase fino all’unificazione dell’Italia nel XIX secolo.

A Pontremoli di particolare importanza storica troviamo il Santuario Madonna del Popolo.

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