23 - 09 - 2017

Pellegrino in bicicletta: Viaggio verso i santuari francesi – Briancon – Santuario “Notre Dame de La Salette” Km. 140– 4 parte



Madonna de La Salette
“…Avvicinatevi, figli miei, non abbiate paura”.
E’ il 19 settembre del 1846, nel cuore delle brulle prealpi francesi, due pastorelli: Melania e Massimino, ricevono la visita da una “Bella Signora” in pianto.
La Vergine implorava il suo popolo di “scegliere per la vita”. Il suo richiamo e le sue lacrime hanno emozionato tante persone che, da 164 anni, non smettono di salire sulla montagna per mettersi in cammino sulle tracce di Suo Figlio.
”…fatelo conoscere a tutto il Mio popolo”.
La stanchezza accumulata nella giornata scorsa, dovuta soprattutto allo scollinamento sul Monginevro, oggi si è fatta sentire.
Già dai primi chilometri della tappa le gambe stentavano a girare come al solito. Sono partito alle 7:15 dalla bella cittadella fortificata di Briancon e il termometro segnava solo + 7°.
I primi chilometri, in discesa, li ho percorsi bello coperto perché il sole stentava a riscaldare la valle. Poi, in tarda mattinata, tutto è ritornato normale.
Oggi c’era da superare il Col Bayard (mt. 1246), ma si faceva sempre più minaccioso lo spauracchio dell’erta finale (fino ai 1800), dove è stato costruito il Santuario di Notre Dame de La Salette.
Ebbene, grazie ad un salto di catena, e al tempo che si faceva sempre più minaccioso, dopo alcuni chilometri di salita finale, ho avuto la fortuna di ricevere un passaggio. Ho caricato la bici, che aveva la catena incastrata e non ne voleva sapere di girare, su di un camper di signori francesi che, in compagnia del loro cagnolino, si recavano anche loro a visitare il famoso santuario mariano.
E’ stato un intervento “provvidenziale” perché ero molto stanco e anche in ritardo, perché avevo prenotato già da molte settimane una camera proprio qui all’albergo dei pellegrini del santuario, e non volevo arrivare in ritardo.
La discesa domani la farò tutta su due ruote, dopo aver sistemato la catena che a volte fa i capricci.
Il luogo dove sorge il Santuario è bellissimo. Sul piazzale antistante ci sono le statue bronzee che ritraggono i protagonisti dell’apparizione: la Vergine, con i costumi dell’epoca e i due pastorelli: Massimino e Melania folgorati dall’Apparizione. Veramente c’è anche il loro cagnolino, ma sembra completamente disinteressato all’evento prodigioso.
Ho avuto anche la possibilità di partecipare alla Santa Messa in italiano e ho conosciuto un sacerdote che accompagnava un gruppo di pellegrini provenienti da Siena in autobus.
Dopo la cena, servita a self – service, alle 20:30 una bella funzione liturgica, in diverse lingue, ha chiuso la serata con l’immancabile processione come a Lourdes, con i “flambeaux”.
Ho vissuto momenti molto suggestivi e carichi di emozione, durante le orazioni in ricordo anche delle molte intenzioni di preghiera che avevo nel mio cuore.
I molti pellegrini ora riposano nella grande struttura di accoglienza adiacente il Santuario. Anch’io mi affretto ad imitarli.
Buona notte a tutti, in particolare ai miei familiari.
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