20 - 01 - 2017

Medjugorje: dove la fede rinasce



Preparativi

Tutto è iniziato da una semplice proposta tra amici: “Che ne dite di trascorrere il capodanno a Medjugorje?” La risposta non si fa attendere molto, siamo pochissimi, 4-5 persone, ma nel giro di poche settimane si raduna un gruppo di 18 ragazzi più un giovane sacerdote nostro amico. Ci prepariamo a questo capodanno speciale aprendo il nostro cuore a ricevere qualcosa di grande, lasciando a Maria e a Gesù il compito di parlarci e di guidarci in questo viaggio.

Giovani, molti dei quali studenti, tutti con poche risorse finanziarie, ma Medjugorje è accessibile a tutti ed è bella da vivere nell’essenziale e all’insegna della Provvidenza. Sì, è ormai quasi tutto pronto! L’8 dicembre, il giorno dell’Immacolata, ci ritroviamo alla prima delle “notti d’avvento” organizzate ogni anno dalla diocesi di Senigallia. Poi una pizza insieme qualche settimana prima della partenza per scaldare i motori e amalgamare il gruppo. Gli ultimi avvisi per email per alcuni suggerimenti sul viaggio-pellegrinaggio a Medjugorje e tutto sembra incastrarsi da sé come se una mano dal cielo organizzasse tutto per noi.

Ecco le cose che non devono mancare al nostro pellegrinaggio: carta d’identità o passaporto, valigia (possibilmente piccola visto la scarsità di spazio nei mezzi), una torcia (per le escursioni notturne), una radiolina FM (per ascoltare le traduzioni delle liturgie se necessario), ombrello, giacca pesante antivento e antipioggia, cappello, sciarpa, guanti, abbigliamento sportivo e soprattutto comodo, scarpe e scarponcini comodi, asciugacapelli e accappatoio per la doccia (negli hotel di Medjugorje ho sempre trovato asciugamani piccoli e non sono l’ideale soprattutto in inverno).

Per ultimo, ma non per meno importanza, non deve mancare il libro di preghiere, la bibbia tascabile e soprattutto la corona del rosario. E’ bello affezionarsi alla propria corona, a quella “catena dolce che ci riannoda a Dio”, così la definiva Giovanni Paolo II. Tenere la corona fra le dita è come stringere forte la mano di Maria, è rimanere aggrappati a Lei, recitarla è offrire a Lei una corona di rose. Chiara Lubich raccontava a tal proposito un aneddoto simpatico ma tanto profondo: “Ricordo una volta che mi trovavo ad Assisi ed ero con dei fratelli cristiani non cattolici e per caso ho trovato su un muretto, proprio fuori della basilica del santo, un rosario. Allora un pastore luterano mi ha detto: «Cos’è il rosario per voi? Come mai si dice Ave Maria e poi ancora Ave Maria, cinquanta volte Ave Maria?». Ed io: «Ma lei ama la Madonna? Quando si ama una mamma si vorrebbe dirle ben più di cinquanta volte: ti amo, ti amo. Quando si ama qualcuno si vuole continuare a dirlo, anzi se ci si frena a un dato momento, sembra che si spenga l’amore». E lui ha capito.”

Il grande viaggio

Arriva il giorno della partenza! I nostri mezzi sono 2 pulmini bianchi a 9 posti e un’auto talmente colma di tutti i nostri bagagli che quasi sembra non avere un conducente!

L’incontro è in piazza del Comune a Mondolfo alle ore 17.45. Alle 18.00 preleviamo i nostri amici marottesi al piazzale della chiesa di S. Giuseppe. Baci abbracci e saluti a genitori e amici che rimangono a casa e si parte in allegria verso il porto di Ancona. Che bello! Si vedono le navi! La sera scende e la luce del tramonto riveste cielo e mare in un unico e variopinto quadro di colori arancio, rosso, viola. Scendiamo per prendere i biglietti allo sportello della Jadrolinjia e fare il check-in. Dopo un’ora circa di attesa ci imbarchiamo: mezzi e persone. La nave parte alle 21 quando già è notte e mentre l’equipaggio si prepara a disancorare, si scorge, tra la banchina e il ponte, uno scambio commosso e festoso di saluti.

Lasciamo le valige dentro i mezzi che vengono caricati nel livello più basso della nave, mentre noi saliamo ai piani superiori. Per la traversata notturna in nave portiamo con noi uno zainetto con l’occorrente per la cena e per la notte (beauty case, sacco a pelo, panini, bibite, biscotti e stuzzichini…). La nave è comunque provvista di bar, ristoranti e tavola calda selfservice, quindi possiamo stare tranquilli!

La serata in nave si accende di allegria, si mangia, si ride, si scherza, si raccontano barzellette e si risolvono rompicapi. Poi quando la stanchezza prende il sopravvento ci infiliamo nei sacchi a pelo, stesi per terra lungo i corridoi o in posizione seduta sulle poltrone organizzate in una sala come fosse quella di un cinema. La notte è fatta di tanti risvegli, la schiena, il collo e le gambe soffrono un po’, ma si dorme.

All’alba una campana assordante ci costringe ad alzarci! Proprio nel momento in cui avevo trovato la mia posizione ideale! Siamo arrivati a Spalato, o Split, come la chiamano i fratelli croati; è ora di far colazione e di prepararsi a sbarcare. L’altoparlante annuncia in varie lingue che i conducenti dei mezzi sono pregati di scendere al ponte più basso appena possibile.

Dopo il passaggio dogana e il controllo documenti allo sbarco, saliamo sui nostri 3 mezzi verso la nostra destinazione: Medjugorje! Da Spalato sono circa 2 ore e mezza di macchina. Preferiamo evitare l’autostrada (anche se nuovissima) per seguire la costa e goderci panorami mozzafiato: alla nostra destra lo strapiombo e sotto il blu intenso del mare adriatico con le sue isole croate rocciose e verdeggianti, alla nostra sinistra pietra e roccia bianca che si innalza imponente sul mare.

Da Split incontriamo varie località balneari molto caratteristiche tra cui Omiš e Makarska. Circa a metà strada tra Spalato e Medjugorje, nei pressi di Makarska, facciamo una sosta ad un piccolo santuario chiamato “la piccola lourdes”. Una Madonnina incastonata nella roccia, intorno tanti ex voto e un ruscelletto d’acqua a ricordare l’acqua miracolosa sgorgata nella grotta di Massabielle.

Una foto di gruppo sullo strapiombo e il viaggio prosegue …

Dopo Makarska continuiamo a costeggiare la Croazia proseguendo verso sud in direzione Dubrovnik, poi ad un certo punto lasciamo il blu del mare e ci immergiamo per vari chilometri in campagne piene di roccia e alberi cespugliosi. Nuova sosta, nuova dogana! Quella che separa il territorio croato da quello bosniaco, qualche controllo, qualche sospetto sui nostri “superbagagli”, ma poi ci lasciano passare. A soli 20 minuti dal posto di blocco entriamo finalmente nella parrocchia di Medjugorje. La grande chiesa di S. Giacomo con i suoi due campanili ci dà il benvenuto!

La parrocchia di Medjugorje fu istituita nel 1892 e profeticamente affidata alla protezione di San Giacomo, protettore dei pellegrini, anche se a quel tempo di pellegrini ve n’erano ben pochi! Ma la costruzione della vecchia chiesa parrocchiale venne portata a termine solo cinque anni dopo la fondazione della parrocchia. Costruito su un terreno instabile, l’edificio ben presto iniziò a cedere. Così, dopo la I Guerra Mondiale, si diede inizio alla realizzazione di una nuova chiesa di S. Giacomo, quella attuale, ultimata e consacrata il 19 gennaio 1969. Per l’epoca la chiesa era bella e forse eccessivamente grande per le necessità del momento, ma la Provvidenza divina aveva predisposto già tutto con un amore sconfinato verso i suoi figli.

Soltanto nell’estate del 1981 la chiesa di Medjugorje divenne un punto d’incontro per milioni di pellegrini provenienti da tutto il mondo. Il 24 giugno 6 ragazzini (il più piccolo 9 anni, la più grande 16) per la prima volta videro la bella Signora sulla collina chiamata Podbrdo; quella data cambiò la storia di quel villaggio e la storia di tutti noi. Fiumi di pellegrini iniziarono a giungere per poter toccare con mano la grazia che si respirava e per attendere i messaggi di Colei che fin dall’inizio si è definita Regina della Pace.

Molti i segni straordinari, soprattutto nei primi anni, molte le guarigioni e i miracoli, ma soprattutto, tantissime le conversioni. Se Lourdes è per eccellenza il luogo delle guarigioni, Medjugorje è il luogo della rinascita della fede, della conversione, il luogo in cui lo Spirito Santo, per le mani amorose della Mamma, trasforma ogni tristezza in gioia, ogni disperazione in lode a Dio. Chi è nelle tenebre qui viene inevitabilmente colpito e avvolto dalla luce di Dio. Maria richiama qui tutti i suoi figli, supplicandoli sulla necessità della fede, della preghiera, della conversione, del digiuno… che sono i presupposti per la pace nei cuori e per la salvezza del mondo.

Giorni di Paradiso e ritorno a casa

L’esperienza di quei giorni cambia realmente la vita di ciascuno di noi e di questo piccolo gruppo di persone che continua ancora oggi, dopo 3 anni a camminare insieme nella preghiera perseverante e nell’amicizia fraterna.

Non sono i segni straordinari a trasformare la nostra vita, ma piuttosto quella Pace incredibile che penetra in ogni fibra, in ogni cellula del nostro corpo e solleva lo sguardo verso Dio.

Alcuni di noi si uniscono al gruppo di giovani pellegrini per ragioni ben diverse da quelle della fede: ad esempio per accompagnare la fidanzata, per curiosità, oppure per vivere un capodanno insolito, visto che puntualmente l’aspettativa del divertimento di fine anno non è mai pienamente esaudita. Molti di noi sono alla ricerca di una risposta per la propria vita, di un senso profondo del vivere.. e così, ogni richiesta palese o latente del cuore viene accolta ed esaudita dal Cielo. In quei giorni la nostra piccola comunità di viandanti rivive il miracolo che da circa 30 anni si ripete su milioni di pellegrini che giungono ai piedi di Maria: la grande grazia della conversione profonda dei cuori!

Così, chi non crede e addirittura perseguita la Chiesa diventa non solo credente ma autentico apostolo di Maria e di Gesù; chi ha una vita spirituale tiepida e piena di compromessi inizia a cambiare direzione e con la forza dello Spirito Santo testimonia con coraggio la fede in ogni forma e ambito della propria esistenza, anche a costo di derisioni e persecuzioni, anche a costo di essere abbandonati e traditi dagli amici; chi ha perso il gusto della preghiera, lì, ai piedi della bianca statua, ritrova il sapore del Paradiso e della contemplazione, cosicché sgranare il rosario non è più una noia o un ripetere le stesse parole senza alcun senso, ma è invece un dialogo d’amore.

In questa terra di poveri contadini, di per sé vuota di ogni attrazione turistica, proprio qui, riscopri di essere figlio di Dio, adorato e prediletto; in un luogo in cui nessun uomo sulla terra avrebbe scommesso un solo euro, Dio invece scommette la salvezza degli uomini mandando Sua Madre come Messaggera e Maestra di pace.

Sentiamo la certezza nel cuore di essere stati “arruolati” nell’esercito della Regina della Pace, così, sorge in noi il desiderio di perseverare nella preghiera e in questa amicizia fraterna che per grazia di Dio è fiorita tra noi e che ha veramente il sapore del soprannaturale. Tornando a casa decidiamo insieme di darci un appuntamento settimanale per poter pregare insieme, perché Medjugorje non diventi solo una bella e toccante esperienza di una settimana.

Ogni domenica, salvo rari imprevisti, ci riuniamo in parrocchia davanti al Santissimo o a casa di qualcuno per recitare il rosario. Così a rotazione visitiamo e conosciamo tutte le nostre famiglie ed ogni volta è un momento di preghiera intensa e di condivisione. Piano piano il gruppo cresce di numero e le richieste di aiuto nella preghiera si fanno numerose: diverse persone ci chiedono di andare a pregare nelle loro case, altre ci chiedono aiuto nella preghiera per alcune necessità particolari.

Tutto avviene solo per grazia di Dio, non certamente per merito nostro. E’ un continuo contagio di preghiera, di conversione e di speranza che porta sempre più persone ad aggregarsi perché affascinate da questa chiamata materna.

Scherzosamente ci viene dato il soprannome di “Squadrone di Dio”, però l’appellativo spiritoso non piace alla maggioranza perché ha giustamente un’intonazione un po’ troppo bellica. Senonché, pochi giorni dopo ci capita di ascoltare su Radio Maria una bella catechesi su un libro molto prezioso: il “Trattato della vera devozione a Maria” di San Luigi Maria Grignion de Montfort. Durante la spiegazione di alcuni passi di questo testo viene proprio pronunciata la parola “squadrone”! Incuriositi dalla buffa coincidenza ci affrettiamo a recuperare questo libro e a ritrovare quel passo che ci aveva colpito, ed eccolo quà…

“Quanto sarebbe spesa bene la mia fatica, se questo piccolo scritto, capitando fra le mani di un cristiano ben disposto, nato da Dio e da Maria e «non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo» , gli scoprisse ed ispirasse, con la grazia dello Spirito Santo, l’eccellenza e il valore della vera e solida devozione a Maria, quale sto per esporre!
Se sapessi che il mio sangue colpevole potesse servire a far penetrare nei cuori le verità che scrivo in onore della mia amata Madre e augusta Sovrana, di cui sono l’ultimo dei figli e schiavi, me ne servirei, invece dell’inchiostro, per tracciare questi caratteri. Spero infatti in tal modo di trovare anime, che con la loro fedeltà alla pratica che insegno, compenseranno la mia cara Madre e Sovrana, dei danni subiti per la mia ingratitudine e infedeltà.

Mi sento più che mai spinto a credere e sperare tutto quanto ho profondamente impresso nel cuore e da tanti anni vado chiedendo a Dio: presto o tardi, la Vergine santa avrà più che mai figli, servi e schiavi d’amore e, per tal mezzo, Gesù Cristo, mio amato Signore, regnerà più che mai nei cuori.

Prevedo che molte bestie frementi verranno infuriate per dilaniare con i loro denti diabolici questo piccolo scritto e colui del quale lo Spirito Santo si è servito per scriverlo, o almeno per seppellirlo nelle tenebre e nel silenzio d’un cofano, perché non sia pubblicato.
Assaliranno anzi, e perseguiteranno quelli e quelle che lo leggeranno e lo metteranno in pratica. Ma non importa! Tanto meglio! Questa visione mi dà coraggio e mi fa sperare un grande successo, cioè la formazione di uno squadrone di bravi e valorosi soldati di Gesù e di Maria, dell’uno e dell’altro sesso che combattano il mondo, il diavolo e la natura corrotta, nei tempi difficili più che mai vicini. «Chi legge comprenda» . «Chi può capire, capisca».”

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Commenti

24 commenti in “Medjugorje: dove la fede rinasce”
  1. Flaviano Mengon scrive:

    Vi chiedo preghiere perché abbia la forza di abbandonare ambienti soprattutto di lago che mi tengono ancora lontano dalla vita nuova nonostante i miei 26 anni di conversione particolarmente nel Rinnovamento nello Spirito, ADIM. Lo chiedo perché non mi sento pronto a queste rinunce neanche mentre scrivo, aiutatemi con la preghiera, se credete contattatemi a flavianomengon@alice.it, conto sulle vostre preghiere anche con tutti i miei cari.

  2. zingo scrive:

    Grazie Enzo per la toccante testimonianza.

  3. enzo scrive:

    La prima volta che andai a Medjugorje nel 2009 mi successe una cosa incredibile ero nella pensione da Lidja e Pero Vasil che si trova all’inizio del Podbord sulla destra di fronte alla pizzeria gestita da Rita di origne veronese.
    La notte dell’anniversario delle apparizioni,dal 24 al 25 giugno alle 4 del mattino sento che un mio familiare che dormiva in camera con me stava male. Alzatomi e avvicinatomi a lui mi resi conto che stava malissimo non rispondeva a nessun richiamo,gli estrassi con molta fatica la lingua, svegliai la Suora che accompagnava il nostro gruppo suor Daniela comboniana esperta infermiera e subito mi disse di chiamare l’ambulanza perchè questa persona stava malissimo,era in preda ad attacchi epilettici accompagnati dal colore cianotico del viso rantolava emettendo suoni impressionanti.
    Giunta l’ambulanza io salii con lui assieme al medico per accompagnarlo all’ospe- dale,durante il tragitto però diventava sempre più cianotico,il medico mi disse che non c’era più nessuna speranza e che era morto, e si sedette nell angolo dell’ambulanza in attesa che essa arrivasse all’ospedale,con il cadavere.
    Io rifiutai quella diagnosi mi rimisi a fargli dei massaggi cardiaci e invocai la Madonna di salvarlo, accompagnado la mia richiesta da un voto.La mia richiesta era supportata dal fatto che questa persona aveva partecipato a molti convogli umanitari durante la guerra in Bosnia rischiando spesso la sua vita,percio dissi alla Regina della Pace Lui negli anni della guerra è venuto ad aiutare questa terra,ora lui ha bisogno che questa terra aiuti lui.Dopo un po’ di massaggi si riprese leggermente e dopo cinque giorni in sala di rianimazione a Mostar venne dichiarato fuori pericolo,in questo periodo mi acompagnarono tre sogni, l’ultimo era l’apparizione della Madonna Regina Dell’Amore di Schio (Vicenza) con ai suoi piedi un bellissimo pacco regalo come dire che aveva accolto la mia richiesta e che mi aveva fatto questo regalo,solo venti giorni prima io e mia miglie ci eravamo consacrati a questa Madonna di Schio in loc. San Martino.Oggi nel mio giardino ho costruito un capitelloinserendo due statuette, una con la Madonna di Medjugorje e una con la Regina dell’Amore di Schio.Grazie ancora Madonna per la grazia e le grazie ricevute. Pregate pregate pregate. Enzo Verona.

  4. angela scrive:

    Vitalba ti dico semplicemente di mettere le tue intenzioni nelle mani di DIO e di pregare.Lui e in nostro ascolto,basta pregare e credere che tutto può.La fede in Dio.Ricorda che la donata a tutti facciamola accrescere.

  5. zingo scrive:

    Ciao Disonei, credo che sia possibile e di pensioni ce ne sono molte che fanno accoglienza.
    Buon viaggio

  6. Zampieri(Brasile) scrive:

    Carissimi; Il mio desiderio è conoscere il Santuario,lo credo nel maggio prossimo. Cosi io domando, è possibile da Spalato prendere il pullman fino a Medjugorgie, anche trovare una pensione a buon mercato?

    Grazie, vi saluto tutti quanti, per questo bell messagio;

    Disonei Zampieri, agràrio in Brasile;

  7. FRANCESCO scrive:

    IO POSSO DIRE CHE SONO STATO PER LA SECONDA VOLTA HO FATTO TUTTE E DUE LE MONTAGNE è MERAVIGLIOSO,LA SECONDA VOLTA MI è COLPITO DI PIù PERCHè SONO STATO CON IL PARROCO DELLA MIA CHIESA CON PERSONE DELLA MIA CITTà MA QUELLO CHE MI HA COLPITO DI PIù è QUELLO DI NON VOLER TORNARE PIù ALLA SOLITA VITA.é MERAVIGLIOSO QUANDO SEI Lì SEI COME FRATELLI E SORELLE TUTTI UNITI IN PREGHIERA,IN QUELLA PIAZZA COSì GRANDE SI PREGA TUTTI ASSIEME IN UNICA PAROLA PREGARE PER LA GRANDE FEDE CHE SI HA VERSO GESù, LA MADONNA è MERAVIGLIOSO L’ANNO PROSSIMO SI PARTE DI NUOVO.

  8. zingo scrive:

    Cara Vitalba, il tuo problema è molto comune, prega la Madonna affinché possa aiutarti

  9. Vitalba scrive:

    Io vorrei con tutto il cuore vivere questa esperienza ,ma nn so come convincere mio marito…

  10. Maria scrive:

    ho avuto modo l’ottobre u.s. di esaudire il mio desiderio di recarmi a Medjugorje. Ho vissuto 4 giorni di Paradiso, assieme al nostro piccolo gruppo e assieme anche al nostro parroco,un po’ reticente all’inizio, ma ora felice pure lui!!Ero già stata molti anni fa con mio marito e i miei 2 figli a Lourdes,per sciogliere un voto fatto alla Madonna tanti anni fa. Ne fummo molto felici.Ora mio marito è tornato alla Casa del Padre,i miei figli sono sposati e vivono a Milano,con 3 figli mia figlia e 2 mio figlio.Pensieri, gioie, dolori si sono alternati in tutta la mia vita e ringrazierò sempre il Signore perchè ho avuto anche i momenti in cui mi “ha portato in braccio”…ma Medjugorje toglie ogni affanno e ogni dolore:si vive di preghiera con somma gioia,fratellanza e serenità. Oltre che Maria, personalmente ho avuto la gioia dell’abbraccio di Gesù, non più crocefisso,ma risorto e vivo in mezzo a noi. Veramente mi sono sentita abbracciata personalmente!!!Grazie Maria che mi hai portato tra le braccia di tuo Figlio Gesù. Maria

  11. nadia scrive:

    Questo anno esattamente in Aprile dopo quasi 20 anni che desideravo andare a Medjugorje la Madonna mi ha fatto questo dono di poterla andare a trovare!! qualcosa di bellissimo è successo la… e questa cosa la portero’ per sempre con gioia nel mio cuore per tutta la vita. Ti prego Grande Madre del Signore di esaudire la richiesta che umilmente ti ho richiesto e tu sai che non e’ per me!!!! a maggior Tua Gloria grazie. AMEN ALLELUIA.

  12. agostino scrive:

    madonna mia,voglio venire ha trovarti,abito oltre oceano in canada,sono rimasto solo non ho amici e famiglia, il mio cuore e` diventato duro,sono sempre arrabbiato,bisticcio con tutti dato il mio carattere non provo piu` amore per nessuno per le sofferenze che ho provato dopo due divorzi,vorrei ritrovare la fede che ho perso,sicuro leggerai questa mia lettera,e` mi darai l`ispirazione di venire ha trovarti di persona in ottobre di quest`anno vorrei fare questo viaggio solo per te,contattami anche nei miei sogni cosi`saro` sicuro che mi aspetti,ti ringrazio
    un uomo disperato

  13. Armanda scrive:

    Sono molto “toccata” dalle esperienze lette. Sono sempre stata scettica verso Medjugorje…oggi ho desiderio di incontro vero con Maria che mi conceda di accogliere dalle mani del Padre e del Signore Gesù tutta la mia vita, la mia storia. Desiderio struggente di accettazione perfetta della amata volontà del mio Signore: unico motivo di vita.

  14. Ciro scrive:

    Grazie Vergine Maria per tutto ciò che hai fatto per me.
    Ieri ho testimoniato,nella mia parrocchia davanti a tutta l’assemblea riunita per la S.S. Messa delle 12,00,la trasformazione di fede ricevuta quando mi sono recato da Te due anni fa’.E’ avvenuta una svolta, una conversione totale, radicale, il divenire una persona nuova a tutti i livelli: fisico, psichico, spirituale. Con manifestazioni di gioia, amore, serenità nuova, perdono a tutti e per tutti.
    Grazie Mamma divina,mia avvocata e mia salvezza.
    13/06/2011

  15. francesca scrive:

    grazie madonnina per avermi ridato la vita grazie per aver fatto nascere la mia bambina che a te affido grazie per tutta la gioia che mi hai dato grazie perchè mi sei sempre vicino verrò date ma per ora posso solo seguirti e pregare. aiuta tutti noi che abbiamo bisogno di te . grazie mammina mia

  16. stella scrive:

    Anch io sono tornata da poco ed è stato un bellissimo viaggio ,diverso da tutti.maria è veramente presente a medjugorie e fa veramente riflettere e rinascere la fede in chi ce l’ ha ,ma poi sul cammino si ritrova a perderla per vari motivi.

  17. Anna scrive:

    Sono tornata da Medjugorie da un mese e anche per me e’ stata un’esperienza incredibile. Quello che si percepisce e’ proprio la presenza fisica della Madonna che ti accompagna anche quando torni a casa. E’ bellissimo!!! Non ci sono piu’ difficolta’ nella vita xche’ sai che la Madonna attraverso la preghiera intercede per te ed anche la sofferenza terrena e’ un dono xche’ ti avvicina a Gesu’ : e’ una strada per il paradiso.

  18. rosanna scrive:

    io vorrei andare a madjugorie ma non posso ora.madonna mia ti ho vista se mi sei apparsa e xche vuoi aiutarmi.ti prego io verro da te e continuero a pregare,esaudisci il mio desiderio.

  19. elisa scrive:

    Un grazie particolare ai fotografi (Emanuele e Filippo) e a tutto lo Squadrone di Dio!

  20. Pino scrive:

    Stupenda testimonianza. Spero un giorno di andarci pure io con la mia famiglia. Ciao Elisa.

  21. Barbara e Roberto scrive:

    Un grazie dal profondo del cuore alla Gospa perchè attraverso le vostre preghiere ci ha dato modo di incrociare le nostre vite in questa meravigliosa esperienza dell’Amore sconfinato Suo e di suo Figlio, nostro Signore.

  22. antonietta scrive:

    Ti lodo e Ti ringrazio Spirito Santo ,perchè attravesso Elisa,hai “comunicato” una stupenda testimonianza ,verbale e fotografica! ALLELUIA!

  23. Emanuele scrive:

    Bellissima testimonianza! Brava Elisa, evviva lo Squadrone di Dio e tutti i gruppi di preghiera, uniti dall’amicizia fraterna!

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