Santuario Santo Spirito a Maiella – Roccamorice (Pescara)



Questo cenobio rupestre, la cui origine potrebbe collocarsi nei secoli precedenti l’anno Mille, fu ricostruito dopo un lungo periodo di abbandono da Pietro da Morrone.

Egli vi giunse intorno alla metà del XIII secolo e subito costruì un piccolo oratorio ed una celletta per sé, ma le esigenze della sua accresciuta comunità lo costrinsero in seguito a costruire un altro oratorio ed altre cellette.

Fu la culla della Congregazione Celestina e capo dell’Ordine fino al 1293 quando, per le difficoltà di accesso, se ne fece il trasferimento in S. Spirito del Morrone.

Nel XV secolo il monastero iniziò un lento periodo di declino, probabilmente dovuto alle severe condizioni climatiche del luogo e, solo alla fine del XVI secolo, con l’opera del monaco Pietro Santuccio, tornò all’antica importanza.

Numerosissime sono le leggende legate a questo luogo di culto e in particolare a Pietro da Morrone.

Storie di diavoli, di profanazioni sacrileghe e di esemplari punizioni, tutte imperniate intorno alla figura del santo eremita. Un tempo numerose compagnie di pellegrini giungevano alla Badia risalendo la valle o valicando la montagna; oggi solo in occasione dell’apertura della “Perdonanza“, il 29 agosto, si può notare una discreta partecipazione dei devoti



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