28 - 03 - 2017

Santuario Beato Amato – Saludecio (Rimini)



Santuario del Beato Amato

RIMINI- Il “Santuario del Beato Amato“, costruito a Saludecio nel XIII secolo in stile neoclassico, si presenta molto semplice e sobrio, da notare la cupola ottagonale che sormonta la struttura.
Più che l’architettura, ci interessa la sua storia, infatti il Beato Amato che da il nome al santuario, era un uomo che aveva intrapreso la via del Signore, decise di dedicare la sua vita ad aiutare i pellegrini che passavano incessantemente davanti alla sua abitazione, tanto che questa prese il nome di Ospizio di Monte Orciano, tutt’ora meta di preghiera. Le risorse per sfamare i pellegrini scarseggiavano sempre più ed è proprio in questo frangente che un giorno Amato Ronconi, diede il compito a sua sorella Clara di andare a raccogliere delle rape nell’orto, pur sapendo che le aveva piantate la mattina stessa disse: “va e raccogli ciò che il Signore ha piacere di donarci”. Incredibilmente Clara tornò con tante rape di dimensioni enormi. Questo è il suo miracolo più famoso.
Alla sua morte, l’8 Maggio del 1292, fu seppellito nella sua casa, ma dopo un devastante incendio, nel 1330, fu trasferito nel tempio precedentemente chiamato della pieve nuova, fu nominato beato nel 1776 e da quel momento il tempio prende il nome di Santuario del Beato Amato.
Fu costruita per lui una cappella e il suo corpo è ancora oggi in condizioni perfette. Nel 1804 fu ultimata la nuova cappella in seguito al terremoto del 24 dicembre 1794.
E’ in corso la santificazione del Beato, dopo un miracolo ritenuto tale in seguito ad un processo canonico concluso nel 1992.
L’8 Maggio è stato dichiarato festa religiosa del Beato Amato nella recente edizione del “Martyrologium Romanum”.

 

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