24 - 07 - 2017

Ciclo pellegrinaggio Pesaro – Roma 2010



Vi hanno preso parte 12 ciclisti, di 6 società pesaresi. Si è svolta la 2° cicloturistica da PESARO a ROMA in tre tappe (20/22 giugno u.s.):
– 1° tappa, Pesaro – Nocera Umbra di 128 Km,
– 2° tappa, Nocera Umbra – Civita Castellana di 128 Km,
– 3° tappa, Civita Castellana – Roma di 66 Km.
(la prima manifestazione era stata effettuata nell’anno 2000, in occasione del Giubileo)

La manifestazione è stata organizzata dalla A.S. SCAVOLINI gruppo ciclismo (Sig.r Cingolani), con il patrocinio del UDACE di Pesaro, vi hanno partecipato in totale n°12 ciclisti: – (3 donne) MONTANARI, PERCETTI, SIMONCELLI, – (9 uomini) CINGOLANI, FRATTONI, GIOMMI, MAGI, MANOCCHI, MARCANTOGNINI, PERCETTI, PRATELLI e ROSSI, di 6 società sportive pesaresi ( DI.BI, BERLONI, A.S.Mondobici, OLIVIERO, SCAVOLINI, VETROFRIGO) .

Per tutti all’arrivo a Roma in Piazza a SAN PITRO c’è stata una grande emozione e la soddisfazione di essere riusciti “nell’impresa” nonostante la pioggia, ed i festeggiamenti degli accompagnatori (Sig.r Dal Ben e Trivisonno) e dei vari amici venuti da Pesaro.

La manifestazione si è conclusa con la partecipazione di tutto il gruppo (ciclisti, accompagnatori ed amici) all’Udienza Generale del Santo Padre Papa Benedetto XVI di mercoledì 23 giugno u.s. ( Al Santo Padre è stato consegnato un dono in ricordo della manifestazione e della città Pesaro ).

Con l’occasione si vuole sentitamente ringraziare tutti quelli che ci hanno aiutato nella organizzazione ed assisetnza della manifestazione ed in particolare: Sua Eccellenza il Vescovo di Pesaro PIERO COCCIA, Don FRANCO TAMBURNI, la Fondazione Opera del Sacro Cuore di Gesù di Urbino, il Sig. Walter SCAVOLINI, il Sig.r ESPOSTO Presidente gruppo ciclisti Scavolini, il Sig. MASSI Presidente UDACE Pesaro.
Fabio Cingolani

In Udienza del Santo Padre


Un gruppo di 22 amici del Sacro Cuore di Gesù ha avuto la gioia di partecipare all’Udienza Generale, di mercoledì 23 giugno scorso, con il Santo Padre Benedetto XVI.
A causa del tempo incerto l’Udienza si è svolta all’interno dell’Aula Paolo VI e in poco tempo si è riempita, purtroppo numerosi pellegrini hanno dovuto seguire la catechesi del Papa all’esterno. Mentre eravamo in attesa del Santo Padre ho osservato e mi sono reso conto che la Chiesa cattolica è una per la fede e la carità, ma è molteplice per le tante varietà di popoli e lingue che la compongono. Perciò, è impegno di ciascuno di noi perché la Chiesa si estenda sempre più nell’unità e nella pace.
Benedetto XVI ha voluto dedicare la catechesi su San Tommaso d’Aquino, il quale scrive: “Lo scopo principale della sacra dottrina è quello di far conoscere Dio, e non soltanto in se stesso, ma anche in quanto è principio e fine delle cose, e specialmente della creatura ragionevole. Nell’intento di esporre questa dottrina, noi tratteremo per primo Dio; per secondo del movimento della creatura verso Dio; e per terzo del Cristo, il quale, in quanto uomo, è per noi via per ascendere a Dio”. È un circolo: Dio in se stesso, che esce da se stesso e ci prende per mano, così che con Cristo ritorniamo a Dio, siamo uniti a Dio, e Dio sarà tutto in tutti.
Parlando dei Sacramenti, San Tommaso si sofferma in modo particolare sul Mistero dell’Eucaristia, per la quale ebbe una grandissima devozione.
“Cari fratelli e sorelle, alla scuola dei santi, innamoriamoci di questo Sacramento! (ha esortato Benedetto XVI) Partecipiamo alla Santa Messa con raccoglimento, per ottenerne i frutti spirituali, nutriamoci del Corpo e del Sangue del Signore, per essere incessantemente alimentati dalla Grazia divina! Intratteniamoci volentieri e frequentemente, a tu per tu, in compagnia del Santissimo Sacramento!”.
Il Pontefice ha sottolineato come nel suo “Opuscolo sul Simbolo degli Apostoli” il santo indichi che con la fede “l’anima si unisce a Dio, e si produce come un germoglio di vita eterna”, mentre “la vita riceve un orientamento sicuro, e noi superiamo agevolmente le tentazioni”.
Il Papa ha infine ricordato che Tommaso d’Aquino è stato un grande devoto della Madonna, che ha definito “Triclinium totius Trinitatis”: “triclinio, cioè luogo dove la Trinità trova il suo riposo, perché, a motivo dell’Incarnazione, in nessuna creatura, come in Lei, le tre divine Persone inabitano e provano delizia e gioia a vivere nella sua anima piena di Grazia”.
“Con la preghiera, che tradizionalmente viene attribuita a San Tommaso e che riflette gli elementi della sua profonda devozione mariana, anche noi diciamo: O beatissima e dolcissima Vergine Maria, Madre di Dio…, io affido al tuo cuore misericordioso tutta la mia vita… Ottienimi, o mia dolcissima Signora, carità vera, con la quale possa amare con tutto il cuore il tuo santissimo Figlio e te, dopo di lui, sopra tutte le cose, e il prossimo in Dio e per Dio”.
Fabio Cingolani e Francesco Fiori hanno consegnato per il Santo Padre un piatto di ceramica di Molaroni decorato con l’immagine del Sacro Cuore di Gesù e la maglietta con impressa nel petto il Sacro Cuore.
Antonio Dal Ben

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