Santuario Madonna del Soccorso (Bologna)



Il Santuario Madonna del Soccorso è sorto nei pressi di un’antica porta delle mura cittadine, dove una statua della Madonna proteggeva l’ingresso nel Borgo di San Pietro.

Nel 1520 fu costruita una cappella per ospitare la statua, ritenuta miracolosa durante le epidemie di peste. La chiesa fu ampliata nel 1581 su progetto di D. Tibaldi.

Distrutta dai bombardamenti nel 1944, fu ricostruita nel dopoguerra dall’architetto L. Vignali. La statua della Madonna del Soccorso, scampata al bombardamento, fu ricollocata all’interno del nuovo santuario nel 1965, e di nuovo incoronata nel 1966.

La facciata della chiesa cinquecentesca era preceduta da un portico sopra il quale si trovava l’oratorio ad aula rettangolare. All’interno, la volta della chiesa era affrescata da Gioacchino Pizzoli, con la Madonna del Soccorso andata distrutta nel 1944.

L’attuale edificio, ricostruito nel dopoguerra, ha invece una pianta a croce greca sormontata da un’alta cupola con lanterna.

L’ingresso è preceduto da un portico a cinque arcate. Il campanile, costruito nel 1809 si innalza isolato dalla chiesa ed è alto 25 metri.



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