3 - 12 - 2016

Glossario per musei



Veduta dei Musei Vaticani a Roma

Veduta dei Musei Vaticani a Roma

REDAZIONE – Abbiamo pensato di preparare, con l’aiuto fondamentale della guida del Touring Club “Musei religiosi in Italia“, un glossario con i termini tecnici più usati nella descrizioni degli oggetti sacri presenti nei musei religiosi della penisola. Un glossario utile perché aiuta ad addentrarsi all’interno di una terminologia, spesso sorpassata, che la dice lunga sulla ricchezza del patrimonio artistico religioso di cui l’Italia dispone.

Comprendere questi termini significa capire nel profondo i significati profondi della liturgia con le sue sfaccettature, spesso sconosciute ai fedeli anche più attenti. Con questo glossario in mano potrete visitare i musei diocesani con maggiore cognizione di causa, spiegando ai vostri figli e ai vostri amici ogni piccolo dettaglio.

Una sala dei Musei Vaticani a Roma

Una sala dei Musei Vaticani a Roma

GLOSSARIO

• ACQUAMANILE: recipiente per la lavanda delle mani.
• AMBONE: luogo rialzato tra l’altare e l’assemblea, destinato alla proclamazione delle letture.
• AMITTO: panno di lino o cotone che il sacerdote pone sulle spalle prima di indossare il camice.
• AMPOLLINE: piccoli vasi che contengono il vino e l’acqua per la Messa: possono essere a fiaschetta, a brocca e a boccale.
• ANCONA: pittura su tavola a soggetto religioso, generalmente rettangolare, terminante ad angolo acuto.
• ANTIFONARIO: raccolta di canti da eseguirsi durante la Messa.
• ASPERSORIO: utilizzato per il rito dell’aspersione.
• BACOLO: parte terminale, a forma di ricciolo, del bastone pastorale.
• BADALONE: grande leggio collocato nella zona absidale al centro del coro.
• BALDACCHINO FISSO: sovrastruttura in marmo alla sommità di edicole, nicchie o tabernacoli.
• BALDACCHINO PROCESSIONALE: drappo in tessuto sostenuto da quattro aste che forma un’edicola portatile, utilizzato per le processioni.
• BORSA O BUSTA: custodia piatta per contenere il corporale, formata da due quadrati rigidi decorati. Si usava appoggiata sul calice.
• BOSSOLO: vasetto o scatolina utilizzata per contenere il sale del rito del battesimo o per conservare le ostie consacrate; talvolta per bossolo s’intende anche la guaina in cuoio in cui s’inserisce l’estremità inferiore della croce processionale.
• BROCCA E BACILE: coppia formata da un piatto fondo e da recipiente con beccuccio, utilizzati nelle liturgie solenni per la lavanda delle mani.
• BROCCATO: tessuto di seta nel quale su un fondo di raso figurano disegni di trama di seta, argento, oro e ciniglia.
• BUSSOLOTTO PER LE VOTAZIONI: contenitore a forma di vaso utilizzato dalle confraternite per raccogliere i voti.
• CALICE: composto da una coppa, in oro o argento dorato, sostenuta da uno stelo e provvista di base, viene usato per la consacrazione del vino durante la celebrazione eucaristica.
• CANDELABRO: grande candeliere a più bracci, o anche ad una sola fiamma, quando sia di grandi dimensioni e pertanto non processionale.
• CANDELIERE: porta candela ad una sola fiamma per le processioni, o talvolta anche a più fiamme e collocato sull’altare ma di piccole dimensioni.
• CAPOCIELO: baldacchino semplice in legno o tessuto sospeso sopra l’altare maggiore.
• CAPSELLA: contenitore per reliquie e grani d’incenso.
• CARTAGLORIA: ciascuna delle tre tabelle che contenevano le parti invariabili della Messa: venivano appoggiate sull’altare.
• CARTIGLIO: disegnato o scolpito, disteso o arrotolato, simboleggia una pergamena o un rotolo su cui sono riportati passi biblici o iscrizioni.
• CASULA o PIANETA: veste liturgica del sacerdote.
• CATAFALCO: barella di legno con gambe o stanghe, utilizzata per trasportare i morti alla sepoltura e per l’esposizione dei defunti.
• CATTEDRA: seggio del vescovo o del papa per la celebrazione dei riti. Dal termine deriva cattedrale che indica la chiesa episcopale della diocesi.
• CIBORIO: struttura architettonica su colonne per la conservazione dell’Eucaristia.
• CINGOLO: cintura del sacerdote parato per celebrare.
• COLORI LITURGICI: in rapporto ai tempi liturgici sono prescritti per i paramenti diversi colori: bianco per Natale, Pasqua e feste del Signore, della Madonna e santi non martiri; rosso per domenica delle Palme, Venerdì Santo, Pentecoste, feste degli apostoli e dei martiri; verde per il tempo ordinario; violaceo per Avvento e Quaresima; rosaceo, utilizzato soltanto in alcune domeniche del tempo di Avvento e Quaresima; nero, non più utilizzato dalla liturgia, veniva usato per le liturgie dei defunti; l’oro può essere usato al posto del bianco, rosso e verde, l’argento al posto del bianco.
• CONOPEO: copertura in tessuto per coprire la pisside contenente le ostie consacrate.
• CORPORALE: piccolo quadrato di lino bianco che il sacerdote stende sull’altare per deporvi il calice, la patena o l’ostensorio contenenti le specie eucaristiche.
• CORTINA: tenda posta come sipario davanti ad immagini sacre particolarmente venerate per nasconderle alla vista dei fedeli.
• COTTA: veste corta e con ampie maniche usata dal clero con funzione ordinaria.
• CROCE ASTILE: sorretta da una lunga asta, è portatile e viene utilizzata per aprire le processioni. Ha due lati figurati: in uno è raffigurato Cristo, nell’altro i simboli evangelici.
• CROCE D’ALTARE: croce posta su piedistallo e appoggiata sull’altare, con Cristo in rilievo.
• CROCE PENITENZIALE: croce decorata con strumenti della Passione e utilizzata nella Settimana Santa.
• CROCE PETTORALE: pendente a forma di croce, portato dal vescovo.
• CROCE PROCESSIONALE: croce di notevoli dimensioni e con il Cristo in rilievo, viene utilizzata nelle liturgie solenni, specie della Settimana Santa.
• DALMATICA: veste liturgica indossata dai diaconi sopra la stola che si porta sulla spalla.
• DAMASCO: tessuto di seta caratterizzato dal contrasto tra il disegno lucido, ottenuto dall’intreccio di raso per effetto di ordito, e il fondo opaco dato dall’intreccio di raso per effetto della trama.
• DITTICO: coppia di tavolette rettangolari incernierate, spesso d’avorio o di legno.
• DOSSALE: ripiano decorativo posto sopra l’altare realizzato in vari materiali, argento, stoffa ed oro.
• ENCOLPIO: custodia per reliquia a volte con iscrizioni incise da portare al collo.
• ESPOSITORIO: basamento per l’esposizione eucaristica, atta a sostenere l’ostensorio. Può essere usato anche per i reliquiari.
• EVANGELIARIO: libro contenente il testo dei vangeli e utilizzato per la proclamazione durante la liturgia.
• EULOGIA: fiaschetta devozionale in terracotta che i pellegrini riportavano dalla Terra Santa.
• EXULTET: antichi rotoli di pergamena manoscritti, larghi da 20 cm a 5 metri, recanti il testo per la benedizione del cero pasquale, illustrata con miniature dipinte in senso inverso al testo, che iniziava con la parola latina exultet. Venivano letti ai fedeli dall’alto dell’ambone.
• EX VOTO: oggetti realizzati e offerti per sciogliere una promessa in seguito ad una grazia ricevuta.
• FALDISTORIO: sedile senza braccioli, ma con appendici sporgenti. Usato dal vescovo per le celebrazioni solenni.
• FERCOLO: portantina con cui sono portate in processione le immagini sacre o le reliquie.
• FUSCIACCO: parato composto da una striscia di tessuto distesa su di un supporto, formante una specie di baldacchino intorno al Cristo dei crocifissi processionali.
• GONFALONE: stendardo rigido portatile, sostenuto da un’asta. Vi si trova raffigurata l’immagine del titolare della parrocchia, chiesa e confraternita.
• GRADUALE: raccolta dei brani, tratti dal libro dei salmi o dai vangeli, che nella Messa seguono l’epistola e precedono il Vangelo.
• INCUNABOLO: libro stampato a caratteri mobili prima del 1501, quando la tecnica della tipografia era appena nata. Sono detti anche quattrocentine.
• INSEGNA: contrassegno ligneo o metallico con l’emblema della confraternita, issata su di un’asta e usata nelle processioni.
• LANTERNA: lume portatile, in legno o metallo chiuso da vetri, issato su di un’asta e usato nelle processioni.
• LEZIONARIO: libro contenente i passi liturgici utilizzati nella liturgia.
• MANIPOLO: striscia di stoffa leggermente divergente alle estremità che si usava fissare sull’avambraccio sinistro del sacerdote.
• MANTELLINA: serviva a coprire le immagini sacre, in particolare quelle della Madonna.
• MANUTERGIO: fazzoletto usato dal sacerdote per asciugarsi le mani durante la Messa.
• MARIEGOLA: termine veneziano per indicare la carta costituzionale di una corporazione.
• MAZZA: asta lignea con intagliato l’emblema della confraternita o il protettore del sodalizio.
• MESSALE: libro contenente testi e rubriche per le liturgie e le celebrazioni dell’anno.
• MITRA o MITRIA: copricapo episcopale composto da due falde appuntite usato durante le celebrazioni.
• NAVICELLA: recipiente metallico per contenere l’incenso. Il nome deriva dalla forma della coppa che poggia su un sostegno o base. E’ in coppia con il turibolo.
• OMBRELLINO: piccolo baldacchino a forma d’ombrello in tessuto prezioso spesso dotate di frange e di un’asta ricurva.
• OSTENSORIO: teca di varie forme utilizzata per l’esposizione e l’adorazione eucaristica.
• PACE: tavoletta di varia forma e materiale raffigurante un’immagine sacra, solitamente il Cristo Risorto, utilizzata per la preghiera personale o presentata al bacio dei fedeli per il perdono o la pacificazione.
• PALA D’ALTARE: dipinto collocato sopra l’altare.
• PALIOTTO: rivestimento anteriore dell’altare sotto la mensa. Può essere realizzato in cuoio o stoffa, secondo i colori liturgici, in legno o marmo, con temi figurativi eucaristici.
• PALMATORIA: portacandele circolare, schiacciato e dotato di manico. Detto popolarmente bugia, era utilizzato per la lettura del messale.
• PASTORALE: bastone con parte terminale ricurva a spirale, simbolo del ruolo di pastore del vescovo, utilizzato nelle celebrazioni solenni.
• PATENA: piccolo piatto tondo d’oro o d’argento su cui il sacerdote posa l’ostia più grande durante la celebrazione della Messa.
• PISSIDE: coppa con coperchio di metallo, in cui si conservano le particole.
• PIVIALE: mantello aperto davanti e lungo fino ai piedi, indossato dal sacerdote per le funzioni al di fuori della chiesa.
• PONTIFICALE: libro liturgico con le formule e le cerimonie delle funzioni riservate al vescovo.
• PREDELLA: tavoletta rettangolare dipinta e divisa in più riquadri, che costituisce la base di un polittico o di una pala d’altare.
• PURIFICATOIO: riquadro di lino o cotone usato per asciugare calice, labbra e dita.
• RELIQUIARIO: custodia per le reliquie. Può avere varie forme: a capsula, a castone, ad ostensorio, a pisside, a dittico, a polittico, a borsa, ad urna, monumentale.
• SALTERIO: l’insieme dei salmi; può indicare anche il libro della liturgia delle ore.
• SCAPOLARE: doppia immagine benedetta che viene appesa al colle con fettucce.
• SECCHIELLO: piccola acquasantiera portatile a forme di vaso con manico. Utilizzata in coppia con l’aspersorio.
• SINOPIA: disegno preparatorio di un affresco realizzato in ocra di colore rosso.
• SMOCCOLATOIO: forbice che serviva per tagliare la parte carbonizzata del lucignolo.
• SPEGNITOIO: piccolo utensile a forma di campana usato per spegnere le candele.
• STAUROTECA: reliquiario a forma di croce o rettangolare con frammenti della “Vera Croce”.
• STENDARDO: drappo rettangolare decorato sospeso su di un’asta per le processioni.
• STOLA: paramento liturgico per vescovi, sacerdoti e diaconi, costituita da una striscia di tessuto del colore del tempo liturgico prescritto.
• TABELLA: tabella lignea in cui inserire le targhette con i nomi dei confratelli.
• TECA: scatola metallica per conservare la lunetta eucaristica, ovvero il supporto che regge la particola nell’ostensorio.
• TRACCOLA: strumento costituito da una cassa armonica lignea con lamelle flessibili e ruote dentate mossa da una manovella, usato il Venerdì e il Sabato Santo al posto delle campane.
• TURIBOLO: piccolo braciere per l’incenso a forma di vaso retto da tre catenelle più una per sollevare il coperchio.
• VASETTI PER OLI SANTI: tre vasi usati per la custodia degli oli santi.
• VELO DA CALICE: quadrato di stoffa che serve per coprire il calice: segue i colori liturgici.
• VELO OMERALE: paramento indossato come uno scialle, col quale prendere l’ostensorio.
• ZUCCHETTO: copricapo distintivo dell’ordine episcopale.

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