30 - 03 - 2017

UN GIUBILEO PER RIPORTARE IL TERRITORIO ERICINO TRA LE PIÙ AMBITE METE DEL TURISMO RELIGIOSO



Parrocchia Santuario Maria SS. di Custonaci

Diventa sempre più concreta la proposta avanzata da Vassallo lo scorso anno in occasione della presentazione del volume “Una Sola Madre”. Secondo Vassallo, “l’indizione di un anno giubilare mariano rilancerebbe la primige- nia vocazione religiosa del territorio ericino, sarebbe quel quid che coronerebbe il grande lavoro svolto negli ultimi anni dalla Parrocchia Santuario Maria SS. di Custonaci sotto la guida di Padre Giovanni Mucaria, dall’Associazione socio-culturale Maria SS. di Custonaci, dai diversi gruppi ecclesiali e dall’amministrazione comunale che nel 2009 ottenne dal Vescovo Miccichè l’onore e l’onere di potersi fregiare di un grande e singolare titolo, quello di Civitas Mariae”. I pellegrini crescono infatti a dismisura. In quest’ultimo mese, si sono registrati circa 500 pellegrini e altrettanti turisti.
Per Padre Giovanni Mucaria, arciprete del Santuario, l’evento proposto da Vassallo sarebbe, con le dovute disponibilità e autorizzazioni delle autorità religiose e civili, una primavera religiosa, culturale, sociale… che rilancerebbe tutto il territorio ericino, e non solo Custonaci ed Erice, le sue tradizioni, la sua cultura… “Si tornerebbe a scrivere, afferma, una nuova grande pagina di storia mariana ericina”. Nell’opuscolo “Un Giubileo mariano per gli ericini”, che sarà pubblicato nei prossimi mesi insieme ad altri volumi, Vassallo parla infatti di un giubileo a “tappe” che coinvolgerebbe tutte le città “ericine” con pari dignità ed importanza. Interessante inoltre nel suddetto volume la riflessione sugli aspetti socio-culturali che comporterebbe l’indizione del Giubileo. Tra questi, la rivalorizzazione della medesima matrice culturale ericina che con Erice condividono tutte le città del suo agro. “Si rischia di perdere la consapevolezza di condividere un medesimo patrimonio culturale, religioso… inestimabile. Si è fatto delle autonomie un pretesto, celando dietro di esse spirito di protagonismo e di egocentrismo, da sempre avverse al potere come servizio e del bene comune. È raccapricciante il subdolo lavoro portato avanti da anni per cancellare ogni legame storico-culturale dietro la parola autonomia ed è ora di combattere tutto ciò. Con la nascita dell’Unione dei Comuni Elimo Ericini pare che si stia dando una decisa sterzata a questo processo e il Giubileo da me proposto credo sia il suo Amen conclusivo che apre al nuovo”.
Manca poco all’agosto del 2015, data indicata da Vassallo come possibile inizio dell’anno giubilare mariano per via di diverse importanti ricorrenze, e bisogna far partire i lavori: “Spero che le autorità, religiose e civili, accettino questa proposta e in occasione della presentazione dei volumi ci si ritrovi a discutere insieme su questo importantissimo evento storico che riaccenderebbe un degno faro su una città e un territorio rimasto al buio per diverso tempo e che ha voluto sic et simpliciter vivere di rendita”.

Vincenzo Vassallo

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