23 - 07 - 2018

CHIESA DI NOSTRA SIGNORA DEL ROSARIO – DOHA (QATAR)



Cari amici, oggi vi racconterò di una mia recente visita alla chiesa di Nostra Signora del Rosario a Doha in Qatar. Doha è la capitale dello Stato del Qàtar, un emirato situato in una piccola penisola della grande penisola Arabica. Il Qatar confina a sud con l’Arabia Saudita ed è per il resto circondato dal golfo Persico, siamo a circa un’ora di volo dai famosi Emirati Arabi di Abu Dhabi e Dubai.
Prima di partire mi sono un po’ informato per sapere se vi fossero delle comunità di cattolici residenti a Doha e con mia grande sorpresa, ho trovato il sito della chiesa di Nostra Signora del Rosario.
A questo punto mi ci è voluto poco per scrivere una mail alla referente italiana del comitato che si occupa di dare un aiuto volontario alla Chiesa Cattolica a Doha, la gentilissima Loredana Casiraghi.

Il mio incontro con la chiesa è stato molto emozionante, in mezzo ai continui cantieri di una città in pieno sviluppo, si erge un oasi di pace e spiritualità:

Church of Our Lady of the Rosary in Doha, Qatar

Ho partecipato alla messa per gli italiani che si tiene il sabato alle 9.00 alla Sacrament Chapel e poi ho conosciuto personalmente Loredana e suo marito Renato Casiraghi, un vero personaggio!
Grazie alla sua disponibilità mi sono fatto raccontare un po’ di storia e di vicende legate alla costruzione dell’unica chiesa cattolica presente in Qatar e di come vivono i cattolici in questo paese musulmano.

Loredana, Renato Casiraghi e me… con il barbone!

Renato, inizia il suo racconto:
“Il terreno per la chiesa è stato concesso dall’emiro Hamad bin Khalifa Al Thani, che nel corso degli ultimi anni ha portato avanti una politica di dialogo interreligioso pur mantenendo la legge che vieta alla popolazione, per la maggior parte di fede musulmana, di convertirsi ad altre fedi. – Continua:
La storia inizia più di trent’anni fa, quando i cattolici grazie a Padre Giovanni Bernardo Gremoli , grandissimo Vescovo e frate cappuccino (ora in pensione – ndr), furono i primi promotori per richiedere un terreno dove edificare una chiesa cattolica per il culto della fede. L’emiro si fece convincere e concesse il terreno e l’autorizzazione per costruirvi sopra una chiesa. I rappresentanti delle altre confessioni cristiane, quando seppero che noi cattolici stavamo per costruire una chiesa, corsero tutti immediatamente dall’emiro per fare altrettanto ed ora in questo lotto di terreno ci sono altre cinque chiese oltre a quella cattolica. Siccome non possiamo essere proprietari della terra, l’emiro ci ha concesso un contratto di affitto trentennale per una cifra simbolica, 1.000 Qreals (circa 250 euro – ndr). – Prosegue Renato:
Per la costruzione della chiesa, ho messo insieme un team a partire dal progettista che è l’architetto Carmellini di Milano. Una volta pronti gli esecutivi, ho dovuto formare un impresa con operai esteri perché quando arrivò il momento di realizzare la struttura, i locali si rifiutarono perché non volevano passare per quelli che avevano costruito la chiesa.

La Messa alla Sacrament Chapel

Per la progettazione abbiamo pensato che fosse opportuno integrare l’opera nel paesaggio e al contempo dotarci di un grande sagrato; questo perché quando ci sono le ricorrenze principali come Natale e Pasqua, qui nel Religious Complex di Doha vi è un’affluenza che interessa migliaia di persone, mettiamo all’esterno anche schermi giganti per raggiungere tutti fedeli che si stipano al di fuori nel parcheggio e oltre le mura di cinta.
Si sta parlando di circa 600.000 cristiani su una popolazione totale di circa 2,5 milioni e mezzo di abitanti di cui solo 200.000 qatarini (i locali dipendono totalmente dai servizi erogati dagli stranieri, senza di essi difficilmente potrebbero portare avanti la loro economia – ndr). Solo di cattolici siamo circa 400.000, composti prevalentemente dal mondo cristiano dell’est come filippini, indiani, tamil dello Sri Lanka che fanno molta fatica ad andare avanti ma con una grandissima fede. La chiesa è la sola in tutto il paese e quindi anche se solo il 10% viene a messa siamo in 40.000!!

Sulla questione della sicurezza l’emiro si è dimostrato estremamente sagace: per scoraggiare attacchi di terrorismo, attorno alla chiesa ha fatto edificare scuole frequentate anche da qatarini e madrasse. Ha creato un centro religioso dove si mescolano le diverse sensibilità con la protezione costante della polizia. La sicurezza è altissima, ringraziando Dio per ora non è mai successo nulla di significativo.
I miei fratelli musulmani mi hanno insegnato ad essere un migliore cristiano ed io come cristiano cerco di insegnare loro ad essere migliori musulmani, possiamo imparare reciprocamente.

Foto di gruppo con il parroco di Doha

Passiamo alla descrizione interna, la copertura fino all’altare della torre del vento che fa entrare la luce, la copertura è come il mantello della vergine e questo mantello si appoggia su 14 pilastri che sono le stazioni della via crucis infatti su ogni pilastro c’è un immagine della via crucis. La parte dietro l’altare che adesso ha quel mosaico che io giudico una tragedia cerano solo le vetrate che vengono da una chiesa francese ed il crocifisso è dipinto da valentino vago che ha pitturato tutta la chiesa in modo magnifico, ha dato un valore incredibile, dal muro traspirano le figure e molti musulmani hanno apprezzato la leggerezza con il quale avevamo decorato la chiesa, poi la chiesa diventa del popolo e quindi le comunità dell’est hanno inserito quel mosaico e crocificco che vediamo e cghe dal putno di vista estetico è stata certamente un passo indietro rispetto al progetto iniziale e alla pittura di valentino vago.

una curiosità, quando facemmo il progetto e stabilimmo i materiali per non spendere troppo, abbiamo preso della pietra calcarea che viene da una cava vicinissiam alla mecca in arabia saudita, i gradini dell’altare sono stati fatti a mano da operari indiani perché non ci sono macchine in grado di farlo. gli operai hanno voluto farli loro a mano. Nell’altare c’è una reliquia di San Pio di Pietralcina, quando c’era il cardinale dias ha consacrato la chiesa quesl giorno c’erano 64 bandiere che rappresentavano le diverse comunità di cattolici in qatar, ben 64! quel giorno fu stupendo con le ragazze filippine del coro che cantavanoi cvieni dantio spirito, fu molto toccante. La chiesa ospita quasi 3000 persone e dall’altare si può osservare ogni singolo angolo della chiesa. La sacrestia è posta dietro l’altare e valentino vago dipinse questo crocifisso che mi piace troppo che è una resurrezione noi volevamo solo quello poi gli indiani tra i quali ve ne sono molto ricchi e cattolici che si adoperano per aBBELLIRE LA CHIESA MA NON SEMORE I GUSTI SONO BUONI. Queste sono le costole e può resistere a raffiche di vento a 160 km/orari. li c’è la porta che va nella chiesetta piccola. La chiesa qui è ricca, danno molti soldi alle missioni, si possono permettere tutto e asdesso stanno finanziando la cattedrale in baherain. I cristini sono 500.000 e molti di loro ricchi quindi alla chiesa non manca nulla. Il vescovo camillo badin sta costruendo una cattedrale nuova in barein è andato dal papa. Il vecchio vescovo faceva 150 km in mezzo al deserto per dire messa tra le varie realtà e prima di partire diceva semore una preghiera perché non si rompesse la macchina che era una vecchia cariola, il vescovo aveva attirato con la sua semplicità personaggi molto influenti in tutto il mondo e nel giro di 13 anni ottenne 150 mil. di donazioni, e tutte le chiese che vediamo le ha pagate tutte il vescovo è riuscito a costruire 12 chiese nel mondo dell’islam, l’unico posto dove non è riuscito è in arabia saudita.la sede vescovile ora è in kuwait però trasferiranno in baherein

Camillo Ballin
La nuova chiesa sarà la Cattedrale del Vicariato di Arabia del Nord e sarà dedicata a Nostra Signora di Arabia».

http://www.30giorni.it/articoli_id_10070_l1.htm Giovanni Bernardo Gremoli
http://www.tempi.it/il-papa-riceve-il-re-del-bahrain-e-dalla-scatola-rossa-spunta-il-plastico-della-futura-cattedrale-di-nostra-signora-di-arabia#.VOoccVOG880

http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Nostra_Signora_del_Rosario_%28Doha%29

Commenti

2 commenti in “CHIESA DI NOSTRA SIGNORA DEL ROSARIO – DOHA (QATAR)”
  1. Sono venuta a conoscenza di questa chiesa da un mio amico che vive a Doha…è musulmano …io vorrei venire a Dicembre e vorrei preghiere perché tutto vada a buon fine…dopo tante sofferenze questa è la prima cosa bella che mi succede….che la Vergine Maria mi aiuti

  2. Alessandra scrive:

    Mi hacolpito molto questa narrazione e sono anche io una devota mariana. Mi chiedo adesso attualmentel’ammirevole signor Renato Casiraghi, risiede ancora in Qatar? Si sta occupando di altri progetti? In quanto appassionata pellegrina, spero di poter raggiungere presto anche questa meta!

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