Santuario Madonna dell’Arco – Sant’Anastasia (Napoli)



Nel Quattrocento, sorgeva un’edicola dedicata alla Madonna sulla via che collegava a Napoli i vari comuni vesuviani, nel lato del monte Somma. Tale edicola si trovava nel comune di Sant’Anastasia, nella contrada che si chiamava «Arco» per la presenza dei resti delle arcate di un antico acquedotto romano.

Potrebbe perciò essere questo il motivo per cui, con molta probabilità, i tanti devoti attribuirono all’immagine sacra il nome di «Madonna dell’Arco».

Nel mese di marzo del 2000, al termine dei lavori di restauro dell’intero tempietto, si è proceduto a togliere il pannello di marmo che copriva in parte l’immagine. In tal modo, è di nuovo possibile ammirare il dipinto nella sua interezza come doveva apparire nel ‘400 ai viandanti che vi passavano dinnanzi.

La leggenda narra che il 6 aprile 1450, nella località si svolgeva una festa paesana. Due giovani giocavano a chi facesse andare più lontana una palla di legno colpendola con un maglio. Il perdente, accecato dall’ira, bestemmiando scagliò la boccia contro l’effige della Madonna, colpendola alla guancia sinistra. Questa, come se fosse di carne, cominciò a sanguinare.

Chi entra oggi nel Santuario vede l’immagine nel tempietto costruito nel 1621, sul luogo preciso dov’era il muricciolo dipinto.



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