Santuario del Santo Rosario – Comacchio (Ferrara)



Madonna del Rosario - Comacchio

Madonna del Rosario - Comacchio

Il Santuario del Santo Rosario di Comacchio, risale al XVII secolo, quando fu eretta dalla Confraternita del Santo Rosario, che prima aveva sede nella chiesa di Santa Maria in Aula Regia.
L’edificio religioso è stato oggetto di modifiche nel corso degli anni, tuttavia è pervenuto ai giorni nostri, anche se parzialmente, nel suo aspetto originario.
La facciata in mattoni, con decorazioni e ornamenti che le danno dinamismo, è caratterizzata dal bel portale è in pietra d’Istria, con una grande finestra incorniciata in cotto, decorata da nicchie e lesene.
Il campanile è anch’esso in mattoni, attaccato alla chiesa, e risale al 1752, quando sostituì quello originario, crollato l’anno prima.
L‘interno ad un’unica navata, con volta a botte ribassata, è stato modificato e restaurato in più occasioni, cambiando l’aspetto originario del tempio e ricoprendo le pareti con lastre marmoree.
Un profondo arco sovrasta il presbiterio e si unisce alle cappelle laterali, due per ciascun lato, in cui si elevano le lignee ancone dell’altare.
Il punto focale è l’altare maggiore, nel presbiterio, sul fondo dell’abside è posta la grande tela che raffigura la Vergine del Rosario con San Domenico e Santa Giustina, una rielaborazione della pala della peste di Guido Reni del 1631. Nel dipinto la Madonna è posta tra angeli, in basso i santi Domenica e Giustina e nello sfondo, si vede la battaglia di Lepanto (a sinistra). La battaglia di Lepanto fu vinta dai cristiani contro i Turchi, grazie alla fede dei combattenti nella Vergine del Rosario, come recita la scritta sul cartiglio “Non con le armi ma con le rose” cioè recitando il Rosario. L’opera risale al XVII secolo è del pittore Cesare Mezzogori.
Presso il presbiterio è conservato il maestoso Crocefisso in legno, opera di Filippo de Porris di Venezia, risalente al 1641; posto a fianco dell’altare maggiore, proviene dall’antico oratorio delle Stimmate.
Ma sicuramente l’opera più amata dai fedeli è la statua della Madonna del Rosario, in legno colorato attualmente conservata nella cappella a sinistra della navata.
Una scultura resa possibile grazie ad un benefattore del luogo che la finanziò nel XVII secolo.
Si tratta di una scultura a figura intera della Madonna vestita di bianco, ritratta di fronte e col capo scoperto, che siede su una ricca cattedra e regge il Bambino in piedi sulle ginocchia.
Ogni anno il 7 ottobre, durante le celebrazioni solenni per la festa della Madonna del Santo Rosario l’immagine viene posta sopra l’altare al centro della chiesa.
Il Santuario conserva altre opere suggestive, come le tele delle cappelle laterali in testa alla navata. Nella cappella sinistra ammiriamo un’Annunciazione, attribuita a Jacopo Bambini, risalente al XVII secolo, in cui l’Arcangelo Gabriele vola in casa di Maria, intenta a meditare sulle Sacre Scritture; in alto si Dio Padre benedice la Madre di Gesù e lo Spirito Santo scende su di lei. Sotto la rappresentazione troviamo due personaggi in preghiera, che probabilmente sono i committenti del quadro.
Nella cappella di destra troviamo la Decollazione di San Giovanni Battista, opera molto realista e empatica di Carlo Bononi risalente al XVII secolo.
Presso il piccolo abside dell’ultima cappella a sinistra è conservato l’affresco della Assunzione di Maria in cielo, tra angeli e santi, opera di Mario Capuzzo e risalente agli anni ’50, che nel 1993 fu restaurata dalla moglie.

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