21 - 01 - 2017

Santuario Santa Maria di tutte le Grazie – Sinopoli (Reggio Calabria)



La vita del santuario di Sinopoli prese vita quando un uomo passando davanti ad una chiesetta sentì il bisogno di entrarvici.

Vide un quadro trasandato e abbandonato e un luogo, la chiesetta, non curato. Subito si mise a ripulirla.

Santa Maria di tutte le Grazie

Santa Maria di tutte le Grazie

Dopo ciò proprio a quell’uomo apparve una bellissima Signora con veste bianca che gli disse che era volontà della Madonna che quella chiesa fosse restaurata e fosse dedicata a Santa Maria di tutte le Grazie. Gli suggerì dunque di andare a riferire l’accaduto all’Abate del luogo.

L’Abate non fu comprensivo con l’uomo, anzi lo rifiutò totalmente e lo derise minacciandolo. L’uomo aveva paura di ciò che poteva accadergli, ma ecco di nuovo un’apparizione della Signora che lo tranquillizzò dicendogli che quel luogo sarebbe divenuto un giorno meta di pellegrinaggio per numerosi fedeli e devoti.

Tutto ciò si realizzò veramente e il santuario venne ampliato e la notizia giunse persino fino a Gerusalemme, dopo aver percorso l’Europa.

Altre informazioni sul sito: http://www.decrea.it/sinopoli/santuariomg.htm

Localizzazione del luogo:
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“Lo Spirito soffia dove vuole”. Tu seguilo.

Commenti

Un commento in “Santuario Santa Maria di tutte le Grazie – Sinopoli (Reggio Calabria)”
  1. Michele Alvaro scrive:

    Nel corso della storia si è sviluppata, circa le apparizioni mariane, una copiosa letteratura. Ai fedeli delle anime innamorate di Maria, la Madre di Dio e nostra apparve sempre meglio come Colei che dopo aver svolto una funzione essenziale nel mistero del verbo incarnato Redentore, continua a operare all’adempimento della sua missione.
    Essa si pone in contatto con il popolo di Dio chiamato ad accogliere e a portare a tutte le genti la grazia della salvezza.
    I Padri della Chiesa, infatti, interpreti dei sentimenti e delle convinzioni dei “fedeli” cristiani, hanno così elaborato quel patrimonio dottrinale mariano veramente affascinante. Su di esso hanno continuato ad edificare tutta la tradizione ecclesiale successiva.
    Le apparizioni mariane, se hanno un’origine umana o diabolica, cadranno come avviene per i miti: cantanti, attori, ecc.
    Se provengono da Dio, non si riuscirà ad annientarle. Per di più chi le combatte, si trova a combattere con Dio. Negli Atti degli Apostoli, infatti, Gamalieìe affermò: “Se questa dottrina o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; ma se essa viene da Dio non riuscirete a sconfiggerla, non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio”.
    Il tempo mette in evidenza la veridicità delle apparizioni mariane con la dimostrazione di non confonderle né collocarle nell’ambito dell’autosuggestione di massa. Fatima, La Salette, MedJugorie, Lourdes, producono e insegnano la santità. Insieme formano il fulcro su cui fa leva la devozione della Madre di Dio, fenomeno di origine patristica dello Spirito Santo, lascia al credente la possibilità di scrutare questi segni, a condizione che lo faccia con umiltà e modestia, senza usurpare l’autorità che compete alla Chiesa, in quanto conseguenza del dono del discernimento.
    L’albero buono, come afferma il Vangelo, produce frutti buoni. Ma l’albero cattivo produce frutti cattivi. Se le apparizioni mariane producono frutti buoni, quali la fede, la conversione e muovendosi nell’ambito della Chiesa, sono vere e autentiche.
    La veridicità e l’autenticità delle apparizioni sono dichiarate dal Magistero, non dal credente, egli può e deve prestarvi solo fede umana.
    Esse dunque sono segni della semplicità. Della santità della Chiesa. Non più di questo.
    Nel momento in cui il Magistero autentica le apparizioni, il grande afflusso di popolo è considerato uno dei segni di autenticità. A Sinopoli fu resa nota un’apparizione e presto con rispetto e ammirazione le folle accorsero alla chiesetta e tale affluenza ha preceduto come sempre la dichiarazione della Aotorità ecclesiale.
    Fu proprio la medesima che obbligò il Vescovo prima e il Sommo Pontefice poi a esaminare la questione; il giudizio delle Autorità ecclesiali conferma con buona armonia il senso dei fedeli che avevano saputo interpretare prima di loro.
    Certo, non bisogna essere creduloni, scambiare desideri e illusioni per verità, prestar fede a falsi profeti.
    E’ Gesù stesso che ci ci insegna ad essere prudenti se ci dice
    il Cristo è qui o è là, non andate.
    Ogni atto umano, infatti, si basa su fondamenti seri; dove vedete frutti, lì potete andare perchè questi sono posti di apparizioni sicuramente voluti da Dio.

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