24 - 07 - 2017

Santuario Madonna dei Miracoli – Casalbordino (Chieti)



La leggenda di fondazione è conservata nel libro dei vivi e dei morti della chiesa di S. Salvatore di Pollutri. Narra dell’apparizione della Madonna ad Alessandro Muzio. La mattina dell’11 giugnio 1576 Alessandro si era messo in cammino per vedere come fosse stato ridotto il suo campo in Casalbordino, in seguito alla furiosa grandinata del pomeriggio precedente. Sentendo suonare le campane, mentre si trovava vicino al suo podere, Alessandro si inginocchiò per adorare il Signore presente nell’eucarestia. In quel momento apparve la Madonna che indicò nel peccato degli uomini la causa del disastroso temporale del giorno precedente. Assicurò inoltre al veggente che il suo campo era stato risparmiato dalla grandine, inoltre intimò che si riferisse al parroco di Pollutri la predicazione del rispetto dei giorni festivi, che non venivano santificati dai parrocchiani, specie nei periodi dei lavori nei campi. L’arciprete di Pollutri in seguito ad un’accurata visita di ricognizione, stabilì che fosse edificata in quel luogo una cappella, portata a compimento in quello stesso anno.

Il Santuario della Madonna dei Miracoli si trova vicino al mare e a Casalbordino, ed è reso celebre da un’apparizione del XVI secolo: la Madonna apparve ad un agricoltore che stava pregando mentre andava a lavorare.

Il giovane, di nome Alessandro Muzii, ebbe la visione mentre si trovava in un bosco di querce e gli fu detto che l’incessante pioggia caduta il giorno prima era la furia di Dio che si abbatteva sulla popolazione peccatrice.

Dapprima in quel punto è stata costruita una cappella, oggi questa è sostituita da una santuario edificato nella prima metà del 1800.

E’ l’unico fenomeno delle “apparizioni” che ebbe un riconoscimento da parte dell’autorità ecclesiastica.

Il Santuario della Madonna dei Miracoli è considerato a tutt’oggi il Santuario per eccellenza della diocesi di Chieti.

Persino lo scrittore Gabriele D’Annunzio ne parla nella sua opera “Il trionfo della Morte”

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