16 - 01 - 2017

Santuario Sacro Cuore di Gesù – Casale Monferrato (Alessandria)



Il Santuario Sacro Cuore di Gesù ha struttura neo-gotica a cinque navate e si trova in mezzo a un quartiere fittamente abitato.

Fu inaugurato il 21 ottobre 1922.

All’interno della cripta vi sono scritti i nomi dei caduti della prima guerra mondiale.

Al Santuario sono annesse un oratorio ed una scuola con annesso aspirantato per vocazioni adulte.

L’oggetto del culto è rappresentato dalla statua di Maria Ausiliatrice con Bambin Gesù e quattro angeli.

Il 21 ottobre 1922 è la data dell’ inaugurazione del santuario e l’ 11 giugno 1933, data della sua consacrazione.
In seguito, e precisamente il 14 febbraio 1946, avviene l’istituzione della parrocchia e solo un anno più tardi, l’ingresso del primo parroco.

E’ del 3 dicembre 1969 la titolazione di “Basilica minore”.

Il 24 maggio si festeggia Maria Ausiliatice con la processione per le vie del territorio parrocchiale.

Commenti

Un commento in “Santuario Sacro Cuore di Gesù – Casale Monferrato (Alessandria)”
  1. Maria Franca Difonzo scrive:

    Buon giorno, sono un membro dell’Associazione Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi. Penso che la conosciate visto che è una realtà presente in Piemonte da moltissimi anni (nel caso, il nostro sito è: http://www.apg23.org).
    Vi scrivo perchè un gruppo di noi, proveniente dai dintorni di Torino e dalla Liguria, sta cercando un luogo dove poter svolgere l’incontro mensile. Siamo circa un’ottantina di membri e più o meno altrettanti figli naturali e accolti.
    L’incontro si svolge, in genere, la terza domenica di ogni mese e prevede la partecipazione alla Santa Messa, un’oretta di adorazione eucaristica, quando è possibile, o, comunque di preghiera, il pranzo tutti insieme e l’incontro che dura mediamente dalle due alle tre ore.
    Per la S. Messa, qualora non fosse possibile celebrarla presso di voi, potremmo recarci presso la più vicina Parrocchia.
    Per svolgere la giornata, avremmo necessità di un salone per noi e un salone o, comunque, un luogo dove i nostri figli possano giocare mentre noi svolgiamo l’incontro; se fosse possibile (ma non è assolutamente determinante perchè possiamo anche consumare pasti freddi), l’uso della cucina.
    Infine, se voi conosceste gruppi scout o ACR o volontari a vario titolo che volessero dedicare una mezza giornata del loro tempo a far giocare i notri figli, sarebbe uno scambio di esperienze che si è sempre rivelato molto bello.
    Quindi, sono qui a chiedere se voi avete la possibilità di venire incontro a queste nostre esigenze.
    Vi ringrazio in anticipo per l’attenzione che vorrete dare a questa mia e resto in attesa di una vostra risposta.
    Ci affidiamo vicendevolmente a Maria, la nostra Mamma
    Maria Franca Difonzo

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